Il grande cuore cinese: arrivate le mascherine
Donate dal gruppo Blue River alla protezione civile regionale 4 tonnellate di dispositivi di protezione
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SASSARI. Un fiume blu di materiale medicale mai così necessario. Lo ha consegnato ieri il gruppo cinese Blue River alla protezione civile sarda. Si tratta di circa quattro tonnellate di materiale medicale, tra cui 18.000 mascherine Ffp1, 3.500 mascherine Ffp2, 15.000 mascherine chirurgiche, 43.0000 guanti in lattice e 2.200 tute protettive, sono arrivati in Sardegna provenienti dalla Cina. Il consistente carico di attrezzature è stato donato all'Isola da imprenditori cinesi del gruppo che dal 2016 opera in Sardegna nel ramo lattiero caseario insieme con la società Alimenta.
L'iniziativa benefica era stata annunciata dopo una conference call della vicepresidente della Giunta Alessandra Zedda e dell'assessore della Sanità Mario Nieddu con la Cina. «Un segno tangibile e gradito di sensibilità e di quell'amicizia che lega da tempo i nostri popoli, uniti da rapporti commerciali e oggi, sempre più, da un forte legame di solidarietà», commenta oggi il presidente della Regione Christian Solinas. Il materiale, arrivato ieri e stoccato a Macchiareddu, è stato destinato al centro operativo della protezione civile regionale.
L’unione tra la Alimenta Srl, l’azienda di Macomer operante nel settore lattiero caseario dal 1996 e che produce ingredienti di origine ovina in polvere (latte e siero) e la Blue River, gruppo cinese leader nella produzione e commercializzazione di latte per l'infanzia principalmente costituito da ingredienti di origine ovina, era partita con la joint venture siglata a Cagliari a ottobre 2016.
La Blue River che possiede anche altri due stabilimenti in Nuova Zelanda, detiene il 60 per cento delle quote di Alimenta, mentre la restante parte fa capo alla Minoter Spa holding del Gruppo Cualbu.
Il sodalizio Alimenta-Blue River ha permesso di avviare a Macomer un investimento di oltre 42 milioni di euro per la costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di latte per l’infanzia. Proprio il latte in polvere viene visto come un interessante elemento di diversificazione della produzione casearia, in cui non a caso i “kiwi” si sono già tuffati con decisione.
L'iniziativa benefica era stata annunciata dopo una conference call della vicepresidente della Giunta Alessandra Zedda e dell'assessore della Sanità Mario Nieddu con la Cina. «Un segno tangibile e gradito di sensibilità e di quell'amicizia che lega da tempo i nostri popoli, uniti da rapporti commerciali e oggi, sempre più, da un forte legame di solidarietà», commenta oggi il presidente della Regione Christian Solinas. Il materiale, arrivato ieri e stoccato a Macchiareddu, è stato destinato al centro operativo della protezione civile regionale.
L’unione tra la Alimenta Srl, l’azienda di Macomer operante nel settore lattiero caseario dal 1996 e che produce ingredienti di origine ovina in polvere (latte e siero) e la Blue River, gruppo cinese leader nella produzione e commercializzazione di latte per l'infanzia principalmente costituito da ingredienti di origine ovina, era partita con la joint venture siglata a Cagliari a ottobre 2016.
La Blue River che possiede anche altri due stabilimenti in Nuova Zelanda, detiene il 60 per cento delle quote di Alimenta, mentre la restante parte fa capo alla Minoter Spa holding del Gruppo Cualbu.
Il sodalizio Alimenta-Blue River ha permesso di avviare a Macomer un investimento di oltre 42 milioni di euro per la costruzione di un nuovo stabilimento per la produzione di latte per l’infanzia. Proprio il latte in polvere viene visto come un interessante elemento di diversificazione della produzione casearia, in cui non a caso i “kiwi” si sono già tuffati con decisione.
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