In corsia 600 assunzioni Sì alle sperimentazioni
di Umberto Aime
L’assessore Nieddu: «Testeremo anche noi i nuovi mix di farmaci» Solinas: «Respiratori, caschi e presìdi, da Roma non è arrivato nulla»
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CAGLIARI. Il governatore Christian Solinas non l’ha detto per accendere polemiche. «Se lo facessi per questo motivo, commetterei un errore vista l’emergenza», le sue parole, «qui mi limito solo a comunicare notizie e dati oggettivi». Quali? «Che finora dalla Protezione civile nazionale non è arrivato nulla di quanto abbiamo chiesto». Cioè? «Tre settimane fa, avevamo sollecitato la spedizione di 200 ventilatori polmonari per la terapia intensiva, consegnati zero. Poi 200 respiratori per la sub-intensiva, arrivati zero. Ancora: 200 caschi, sempre zero. Così com’è pari a zero la fornitura di 600 mascherine professionali e 4.000 tubi per la rianimazione. Lo ripeto, finora di tutto questo materiale non c’è stato inviato alcunché». Per poi aggiungere: «Ho messo insieme questo lungo elenco solo per confermare che dappertutto esistono difficoltà oggettive e nessun sistema sanitario al mondo era pronto a contrastare un’emergenza di questa portata». Quindi? «Tutto quello che oggi abbiamo a disposizione è stato pagato dalla Regione o è arrivato grazie a donazioni di aziende, banche, fondazioni (a cominciare da quella di Sardegna) e cittadini. Il resto lo stiamo cercando sul mercato giorno dopo giorno e le difficoltà sono tante».
Farmaci sperimentali. Chiusa la parentesi, a metà fra la polemica e il grido d’allarme, un’altra novità è saltata fuori dalla terza videoconferenza stampa del governatore. «Anche in Sardegna – ha detto – è partita la sperimentazione di tutti i farmaci innovativi anti Covid-19». La conferma è arrivata dall’assessore alla sanità Mario Nieddu: «Ribadito che sin dall’inizio, nei nostri ospedali, la terapia è stata sempre quella prevista dal protocollo nazionale, cioè un mix di farmaci, abbiamo chiuso o stiamo per chiudere altri tre accordi. Il più avanzato è con l’azienda farmaceutica Roche da cui arriverà lo stesso preparato contro l’artrite reumatoide, il Tocilizumab, che pare stia dando buoni risultati negli ospedali della Campania e anche in altre regioni. Poi siamo in lista d’attesa per l’Avigan, il farmaco giapponese che stanno testando nel Veneto. Appena ci sarà un protocollo ufficiale, utilizzeremo anche quello. Infine, siamo pronti a sperimentare il mix antimalarico proposto dalla Francia e aspettiamo solo un sì dell’Istituto superiore di sanità».
Rinforzi. Le assunzioni per far fronte alla pandemia, che ha messo sotto pressione il sistema sanitario, sono state finora quasi 600 da parte dell’Ats e delle diverse Aziende ospedaliere. «Sono soprattutto infermieri e operatori socio sanitari, ma anche diversi medici – ha detto Solinas – Perché in prima linea c’era bisogno di forze fresche e le abbiamo trovate in tempi rapidi». L’assessore Nieddu s’è impegnato, nelle prossime ore, a fornire una mappa delle professionalità ingaggiate e dove hanno preso servizio. A proposito di rinforzi, il governatore ha aggiunto: «Abbiamo concluso la distribuzione di 450mila mascherine, quelle appena arrivate, fra l’Azienda universitaria di Sassari, l’Ats e l’Areus». Ancora sullo stesso fronte, quello delle scorte, stanno per essere consegnati 40mila kit per gli accertamenti veloci. Infine, c’è stato un nuovo piccolo giallo con la Liguria ma a parti inverse. «Al porto di Genova – ha detto Solinas– hanno bloccato un carico di 20mila mascherine che il Consorzio del Pecorino voleva donarci. Bene, anche questa volta, con il governatore Toti, ci siamo messi d’accordo: 10mila sono rimaste lì, l’altra metà arriverà in Sardegna».
Caso app. Domani sarà dato il via libera ufficiale all’applicazione per tenere sotto controllo i casi positivi non ricoverati e le persone in quarantena. «Noi siano pronti – ha detto Solinas – Aspettiamo solo qualche indicazione in più dal Governo e dal garante nazionale per la privacy, che però mi pare abbia già dato un lasciapassare di massima». Anche se proprio il garante Antonello Soro ha precisato: «Sarebbe molto meglio che ci fossero direttive nazionali e non improvvisazioni locali».
Sistema Regione. L’emergenza coronavirus ha cambiato anche gran parte della macchina burocratica. Prima di tutto il direttore generale della Protezione civile, Antonio Belloi, è stato nominato coordinatore tecnico di tutte le strutture operative e degli acquisti sotto i 40mila euro. Tra l’altro l’incarico gli è stato affidato lo stesso giorno in cui il Tar ha respinto un ricorso di un sindacato sulla sua nomina, avvenuta mesi fa, ai vertici proprio della Protezione civile regionale. Un altro cambiamento è stato questo: sono ormai 5mila i dipendenti della Regione che lavorano da casa ed «è un altro record di cui andiamo fieri», ha concluso Solinas.
Farmaci sperimentali. Chiusa la parentesi, a metà fra la polemica e il grido d’allarme, un’altra novità è saltata fuori dalla terza videoconferenza stampa del governatore. «Anche in Sardegna – ha detto – è partita la sperimentazione di tutti i farmaci innovativi anti Covid-19». La conferma è arrivata dall’assessore alla sanità Mario Nieddu: «Ribadito che sin dall’inizio, nei nostri ospedali, la terapia è stata sempre quella prevista dal protocollo nazionale, cioè un mix di farmaci, abbiamo chiuso o stiamo per chiudere altri tre accordi. Il più avanzato è con l’azienda farmaceutica Roche da cui arriverà lo stesso preparato contro l’artrite reumatoide, il Tocilizumab, che pare stia dando buoni risultati negli ospedali della Campania e anche in altre regioni. Poi siamo in lista d’attesa per l’Avigan, il farmaco giapponese che stanno testando nel Veneto. Appena ci sarà un protocollo ufficiale, utilizzeremo anche quello. Infine, siamo pronti a sperimentare il mix antimalarico proposto dalla Francia e aspettiamo solo un sì dell’Istituto superiore di sanità».
Rinforzi. Le assunzioni per far fronte alla pandemia, che ha messo sotto pressione il sistema sanitario, sono state finora quasi 600 da parte dell’Ats e delle diverse Aziende ospedaliere. «Sono soprattutto infermieri e operatori socio sanitari, ma anche diversi medici – ha detto Solinas – Perché in prima linea c’era bisogno di forze fresche e le abbiamo trovate in tempi rapidi». L’assessore Nieddu s’è impegnato, nelle prossime ore, a fornire una mappa delle professionalità ingaggiate e dove hanno preso servizio. A proposito di rinforzi, il governatore ha aggiunto: «Abbiamo concluso la distribuzione di 450mila mascherine, quelle appena arrivate, fra l’Azienda universitaria di Sassari, l’Ats e l’Areus». Ancora sullo stesso fronte, quello delle scorte, stanno per essere consegnati 40mila kit per gli accertamenti veloci. Infine, c’è stato un nuovo piccolo giallo con la Liguria ma a parti inverse. «Al porto di Genova – ha detto Solinas– hanno bloccato un carico di 20mila mascherine che il Consorzio del Pecorino voleva donarci. Bene, anche questa volta, con il governatore Toti, ci siamo messi d’accordo: 10mila sono rimaste lì, l’altra metà arriverà in Sardegna».
Caso app. Domani sarà dato il via libera ufficiale all’applicazione per tenere sotto controllo i casi positivi non ricoverati e le persone in quarantena. «Noi siano pronti – ha detto Solinas – Aspettiamo solo qualche indicazione in più dal Governo e dal garante nazionale per la privacy, che però mi pare abbia già dato un lasciapassare di massima». Anche se proprio il garante Antonello Soro ha precisato: «Sarebbe molto meglio che ci fossero direttive nazionali e non improvvisazioni locali».
Sistema Regione. L’emergenza coronavirus ha cambiato anche gran parte della macchina burocratica. Prima di tutto il direttore generale della Protezione civile, Antonio Belloi, è stato nominato coordinatore tecnico di tutte le strutture operative e degli acquisti sotto i 40mila euro. Tra l’altro l’incarico gli è stato affidato lo stesso giorno in cui il Tar ha respinto un ricorso di un sindacato sulla sua nomina, avvenuta mesi fa, ai vertici proprio della Protezione civile regionale. Un altro cambiamento è stato questo: sono ormai 5mila i dipendenti della Regione che lavorano da casa ed «è un altro record di cui andiamo fieri», ha concluso Solinas.
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