La Nuova Sardegna

Per la sanità sassarese arriva il commissario

di Umberto Aime
Per la sanità sassarese arriva il commissario

Completamente sanificati i reparti del Santissima Annunziata Il Mater Olbia solo per Covid 19, tensostrutture a Nuoro e a Cagliari

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CAGLIARI. È ancora e sempre negli ospedali che si combatte in prima linea contro il coronavirus e quindi «continuiamo a intervenire con decisione soprattutto al fronte», ha detto il governatore Christian Solinas nella quarta videoconferenza stampa. Nel leggere l’ultimo bollettino, ha annunciato: «Il Santissima Annunziata di Sassari l’abbiamo sanificato in ogni reparto e quindi ci auguriamo che non sia mai più un ospedale a rischio». Poi: «Il Mater Olbia sarà per la Gallura il suo Covid-hospital, cioè dedicato solo a quella patologia, e così siamo riusciti a liberare il Giovanni Paolo II dalla pressione che ha subito in questi giorni». Ancora, ha aggiunto Solinas, «per il San Francesco di Nuoro abbiamo chiesto e ottenuto dalla Protezione civile nazionale una tensostruttura, con 16 posti di rianimazione, che arriverà nei prossimi giorni e anche in questo caso sull’ospedale ci sarà un minor carico. Un’altra tensostruttura sarà montata al Santissima Trinità di Cagliari, per rendere ancora più efficace, dopo i lavori nei padiglioni, il percorso dei ricoveri in terapia intensiva».

La nomina. Sempre sul fronte Nord-Ovest è stato colmato un altro vuoto storico. Giovanni Maria Soro, sassarese, è stato scelto dalla Giunta per l’incarico di commissario straordinario dell’Azienda universitaria di Sassari. Il posto era vacante dalla fine dell’anno scorso, tra l’altro scatenando diverse, accese e recenti contestazioni, e durante l’emergenza l’incarico è stato ricoperto dal direttore sanitario Nicolò Orru. Da oggi a capo dell’Azienda ci sarà Giovanni Maria Soro, 50 anni, che rientra a Sassari, dopo aver lavorato a lungo nella Penisola, soprattutto in Lombardia e Piemonte. Tra l’altro diversi mesi fa era proprio Soro a essere stato scelto dalla giunta Solinas per quell’incarico a Sassari, ma poi la sua nomina era finita congelata e mai s’è capito il perché di quell’improvvisa retromarcia.

Le assunzioni. Ventiquattr’ore dopo l’annuncio, Mario Nieddu è stato ancora più preciso sulle assunzioni decise in queste giorni dall’Ats e dalle altre Aziende sanitarie per tener testa all’emergenza. In tutto sono stati contrattualizzati a tempo, sei mesi rinnovabili, 140 medici compresi 8 specializzandi, 259 infemieri, 148 operatori socio-sanitari, sette biologi, un farmacista e 4 dirigenti medici. In tutto 559 e sono andati a rinforzare gli ospedali, ma anche guardie mediche e poliambulatori. «Potrebbero essere necessarie altre assunzioni – ha aggiunto l’assessore – ma decideremmo con l’Ats di volta in volta».

Il primo arrivo. Di tutto il materiale sollecitato a suo tempo dalla Regione alla Protezione civile nazionale è arrivata ieri una fornitura. Sono 1.200 tamponi per effettuare i test e visto che le scorte in Sardegna erano sempre meno, la consegna è stata salutata come una manna. Tutto il resto, compreso i respiratori, è bloccato invece ancora a Roma. È stato poi ribadito dal governatore «l’imminente arrivo, in due tempi, di 40mila kit per i test rapidi e saranno utilizzati negli ospedali e nelle case di riposo». Infine, da 24 ore è cominciata la distribuzione della super donazione da parte della Blue River, azienda cinese che ha una joint venture in Sardegna. Tra guanti e tute protettive dalla provincia dello Hunan sono arrivate anche 22mila mascherine professionali, quelle con il filtro, introvabili in mezza Europa.

Autobus sanificati. A scendere in campo è stata anche la Federazione carrozzieri. A costo zero, sanificherà gli autobus dell’Arst, che in questi giorni hanno continuato a viaggiare, seppure con pochi passeggeri per rispettare l’ordinanza della Regione, e quindi sono indispensabili interventi straordinari per evitare contagi a bordo.

Isolati. Il cordone sanitario con la chiusura di porti e aeroporti funziona davvero. Ventiquattr’ore fa sono arrivati in Sardegna appena 284 passeggeri. «Aver bloccato gli accessi – ha sottolineato Solinas – è stata una scelta decisiva per fermare il contagio». Invece, è ancora incerto su come potrà essere organizzato il ponte aereo per i sardi all’estero che vorrebbero rientrare a casa: «Dalla Farnesina – ha confermato Solinas – mi è stato detto che è pronta una strategia per mettere in campo anche voli di Stato se sarà necessario».

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