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Le regioni del Nord attaccano il governo

Le regioni del Nord attaccano il governo

Ora si comincia a litigare sugli aiuti. Boccia: «Senza di noi non ce l’avrebbero fatta». Gelo di Fontana

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[FIRMA&LUOGO]di Bianca Maria Manfredi

<MC>MILANO

[TESTO]Se non è scontro aperto, poco ci manca fra il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e le Regioni del Nord a trazione leghista che con l'emergenza Coronavirus erano entrati in una sorta di tregua, per quanto armata. Oggetto del contendere, nuovamente, gli approvvigionamenti e in particolare le mascherine. A innescare le polemiche ieri è stata una dichiarazione di Boccia convinto che «nessuna Regione ce l'avrebbe fatta da sola, sarebbero crollate tutte». Per poi tornare sulla polemica legata alle forniture di materiali: «se non ci fosse lo Stato - ha detto - non ci sarebbe quasi nulla se non le cose che erano nei depositi, anche abbastanza modesti e piccoli sui territori». A rincarare la dose ci ha pensato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala secondo il quale la sanità lombarda ha perso «la capacità di tenuta sul territorio del tessuto socio sanitario e in questo momento questo è un limite». Il governatore del Veneto Luca Zaia ha parlato di «uno scivolone o un'uscita infelice», il governatore della Lombardia Attilio Fontana - che con Boccia si è trovato a Verona per accogliere un contingente di sanitari albanesi destinati all'ospedale di Brescia - ha liquidato le sue affermazioni come «avventate e inopportune». Ed al sindaco di Milano ha risposto così: «Lanciare il sasso e togliere la mano non è mai bello. In questo momento, poi, risulta inopportuno e pericoloso perché potrebbe ingenerare tensioni anche sociali di cui nessuno ha bisogno. Per evitare le polemiche basta non innescarle ogni mattina». A rompere gli argini è stato l'assessore al Bilancio della Lombardia Davide Caparini. «La Lombardia sta uscendo dalla crisi malgrado questo governo incapace di gestire l'ordinarietà, figuriamoci l'emergenza». E via a elencare: «Ci siamo procurati tutto da soli: unità intensive, medici e dispositivi di protezione individuale. Ci stiamo producendo le mascherine e ci siamo costruiti gli ospedali. A parte ad accogliere negli aeroporti le squadre di Cuba, Russia, Albania e Polonia arrivate grazie alle nostre relazioni internazionali e a Guido Bertolaso questo governo che ha fatto? Nulla». A fornire numeri è stato anche il governatore del Friuli Massimiliano Fedriga: «A dispetto dei soli 4 ventilatori arrivati attraverso le linee di rifornimento nazionali, il Friuli Venezia Giulia, disporrà di quasi 100 posti letto in terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid: un risultato conseguito con mezzi propri». E anche in Veneto «Tanto per fare un esempio - ha aggiunto Zaia - noi abbiamo bisogno ogni giorno di 300 mila mascherine ffp3, ce ne sono state assegnate soltanto 3310. Per le ffp2 ce ne servono 300 mila al giorno e ce ne hanno consegnate 152 mila. Per le mascherine chirurgiche abbiamo bisogno di 550 mila pezzi al giorno ce ne hanno date 682». «Dire che in questa fase di emergenza Covid-19 nessuno ce la fa da solo non è una critica alle Regioni ma è semplice realismo» ha replicato Boccia.

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