L’assessora Pili: l’industria si salva se fa squadra
Il sistema industriale sardo deve trovare il modo di fare squadra per affrontare questo difficile momento»: lo ha detto l’assessora regionale dell’Industria Anita Pili (foto) a margine dell’incontro...
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Il sistema industriale sardo deve trovare il modo di fare squadra per affrontare questo difficile momento»: lo ha detto l’assessora regionale dell’Industria Anita Pili (foto) a margine dell’incontro che si è tenuto in videoconferenza con Cgil, Cisl e Uil, Confindustria e Confapi. Secondo la Pili occorre
«mettere in atto strumenti di compensazione dei vari interessi e innescare virtuosi meccanismi di collaborazione, grazie ai quali uscire tutti prima e meglio dalla emergenza». «La crisi in atto – ha sottolineato – con le conseguenti difficoltà economiche e finanziarie, può scatenare una serie infinita di conflitti tra aziende, tale da paralizzare buona parte del nostro sistema produttivo. In questa fase è fondamentale invece che tutti gli attori siano predisposti alla raccolta di idee e di concertazione in un’ottica di sviluppo economico e sociale. Oltre che contro l’emergenza sanitaria, occorre unità e coordinamento centrale anche per quella economica».
Secondo l’assessora «la crisi causata dalla pandemia implicherà lo stanziamento di risorse destinate a dei cluster industriali strategici preliminarmente individuati. Saranno determinanti gli stimoli provenienti dal tessuto produttivo e dal mondo imprenditoriale, sentinelle di ascolto delle singole specificità e vocazioni del territori».
«mettere in atto strumenti di compensazione dei vari interessi e innescare virtuosi meccanismi di collaborazione, grazie ai quali uscire tutti prima e meglio dalla emergenza». «La crisi in atto – ha sottolineato – con le conseguenti difficoltà economiche e finanziarie, può scatenare una serie infinita di conflitti tra aziende, tale da paralizzare buona parte del nostro sistema produttivo. In questa fase è fondamentale invece che tutti gli attori siano predisposti alla raccolta di idee e di concertazione in un’ottica di sviluppo economico e sociale. Oltre che contro l’emergenza sanitaria, occorre unità e coordinamento centrale anche per quella economica».
Secondo l’assessora «la crisi causata dalla pandemia implicherà lo stanziamento di risorse destinate a dei cluster industriali strategici preliminarmente individuati. Saranno determinanti gli stimoli provenienti dal tessuto produttivo e dal mondo imprenditoriale, sentinelle di ascolto delle singole specificità e vocazioni del territori».
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