L’accusa: falsificava i fascicoli d’indagine
Due richieste di archiviazione, una formulata dalla procura di Roma, l’altra dalla procura di Tempio, e un’imputazione coatta disposta dal gip del tribunale di Tempio. Fiordalisi è accusato di...
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Due richieste di archiviazione, una formulata dalla procura di Roma, l’altra dalla procura di Tempio, e un’imputazione coatta disposta dal gip del tribunale di Tempio. Fiordalisi è accusato di presunti falsi in diversi fascicoli d’indagine nei quali, secondo la contestazione, avrebbe aggiunto delle postille a penna (riempimento di date lasciate in bianco). I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra il dicembre 2017 e i primi mesi del 2018, quando il magistrato aveva già lasciato la procura gallurese. Il Csm aveva chiesto all’ex procuratore di Tempio (verso il quale era stato aperto un procedimento prediscilplinare) spiegazioni sulla mancata iscrizione di oltre mille notizie di reato. E i presunti falsi, stando all’accusa, sarebbero stati commessi proprio in quel contesto, quando il magistrato era ritornato in Gallura per vedere gli atti negli uffici della Procura per poter, poi, fornire i chiarimenti richiesti al Csm. La Procura di Roma a cui quella di Tempio aveva inviato il fascicolo ritenendola competente (trattandosi di un magistrato), aveva chiesto al gip l’archiviazione. Ma il giudice di Roma si era dichiarato incompetente. Il fascicolo era dunque ritornato a Tempio. E a quel punto anche l’attuale procuratore Gregorio Capasso(foto) aveva chiesto l’archiviazione. Ma il gip Caterina Interlandi aveva rigettato l’istanza, depositando un’ordinanza di imputazione coatta. L’udienza davanti al gup si sarebbe dovuta tenere ieri ma è stata sospesa.
Il magistrato, assistito dall’avvocato Anton Emilio Krogh ha sempre sostenuto l’insussistenza dell’accusa.
La difesa davanti al gip era stata affidata a una memoria nella quale l’ex pm insisteva sulla posizione iniziale: insussistenti gli estremi perché si configuri il reato di falso. Dall’accusa, l’ex procuratore, si era difeso strenuamente negando ogni addebito nel corso di un interrogatorio avvenuto a Tempio nel luglio 2018.
Il magistrato, assistito dall’avvocato Anton Emilio Krogh ha sempre sostenuto l’insussistenza dell’accusa.
La difesa davanti al gip era stata affidata a una memoria nella quale l’ex pm insisteva sulla posizione iniziale: insussistenti gli estremi perché si configuri il reato di falso. Dall’accusa, l’ex procuratore, si era difeso strenuamente negando ogni addebito nel corso di un interrogatorio avvenuto a Tempio nel luglio 2018.
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