La Nuova Sardegna

la festa il primo maggio 

Sant’Efisio in tour per i quartieri

di Stefano Ambu
Sant’Efisio in tour per i quartieri

Vietati i bagni di folla, il Comune studia soluzioni alternative

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CAGLIARI. Poche feste per i santi per colpa del coronavirus. E non si fanno sconti: ci passano anche San Gennaro a Napoli e Sant’Efisio a Cagliari. Impossibile, ai tempi del distanziamento, radunare migliaia di persone in strada. In Sardegna, Comune, Chiesa e confraternita devono ancora decidere il da farsi. E l’amministrazione lo ammette: da qualche settimana sta studiando alternative ai bagni di folla che hanno caratterizzato le edizioni degli ultimi decenni. Dalla rete spunta una ipotesi: il simulacro del martire in giro per tutta la città, quartiere per quartiere. A bordo di un furgone d’epoca, uguale a quello che aveva portato il santo in processione anche sotto le bombe e tra le macerie del 1943, in piena seconda guerra mondiale. L’ipotesi sta raccogliendo molti consensi con centinaia di post di apprezzamento. Sant’Efisio per la Sardegna non è una festa come tante: al martire guerriero è riconosciuto dai fedeli il merito di aver scacciato la peste nel 1656. Una celebrazione molto sentita: anche il presidente della Regione Christian Solinas e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu si sono uniti alla invocazione del santo, da parte dell’arcivescovo del capoluogo Giuseppe Baturi, per la richiesta di un nuovo miracolo, liberare la Sardegna dal coronavirus. Da quattro secoli Cagliari e l’isola ringraziano Sant’Efisio con una processione che parte da Stampace, nel cuore della città, e arriva sino a Pula, nei luoghi del martirio. L’idea piace molto. Ma ora si tratta di capire che cosa ne pensa chi deve decidere: il Comune per l’organizzazione e soprattutto, per quanto riguarda il cerimoniale religioso, Chiesa e confraternite. «Proprio in questi giorni con gli uffici comunali stiamo valutando tutte le soluzioni possibili per il primo maggio – spiega l’assessore alle attività produttive Alessandro Sorgia –. L'ipotesi prospettata è una fra quelle che stiamo da qualche tempo esaminando. Occorrerà, poi, che tutte le alternative , variamente graduate a seconda della situazione in cui ci troveremo a ridosso del primo maggio, siano valutate dagli organi e le autorità competenti: il sindaco, il questore, il prefetto, il comandante dei vigili urbani». La processione, festa o non festa, bagno di folla o strade deserte, in qualche modo si farà. «Se una cosa certa oggi c'è, è che il voto sarà sciolto – conclude Sorgia –. Le modalità con cui potremo scioglierlo le verificheremo in questi prossimi giorni. L'idea lanciata è sicuramente interessante e avrà tutta la nostra attenzione».

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