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L’appello: subito liquidità alle imprese

L’appello: subito liquidità alle imprese

L’Ance chiede di azzerare lo split payment per fare incassare i crediti Iva

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SASSARI. L’appello del mondo delle imprese è questo: dateci liquidità, perché solo in questo modo saremo in grado di ripartire. Altrimenti dopo la pandemia sanitaria ci sarà quella economica che avrebbe un impatto altrettanto devastante. Una dei provvedimenti più sollecitati è la cancellazione dello split payment, cioè il sistema di liquidazione dell’Iva introdotto dal governo Renzi e che andrà a scadenza naturale il 30 giugno. Dice Pierpaolo Tilocca, presidente regionale dell’Ance: «Chediamo che sia immediatamente azzerato perché strangola le imprese. Sulla sua iniquità tutte le parti politiche da tempo concordano, la situazione di emergenza che stiamo affrontando impone la sua cancellazione anticipata». In questo modo infatti, le aziende riceverebbero l’ossigeno necessario per andare avanti senza essere costrette a chiedere mutui e prestiti alle banche. «Oramai siamo in prossimità della abolizione e sarebbe giusto ampliare la soglia di compensazione orizzontale dei crediti IVA oltre il limite attualmente previsto di 700mila euro». Questa misura garantirebbe alle imprese edili che vantano un credito strutturale Iva, determinato appunto dallo split payment, di non consumare ulteriore liquidità conguagliando debiti verso lo Stato senza dover percorrere la via crucis del lunghissimo iter del rimborso Iva. E le imprese che hanno liquidità in cassa sono anche nelle condizioni di anticipare la cassa integrazione ai dipendenti altrimenti obbligati ad aspettare il sostegno economico statale e-o regionale. Il calendario cammina veloce ed è necessario intervenire subito per arginare il più possibile gli effetti devastanti dell’emergenza coronavirus sull’economia.



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