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Cinquanta miliardi per respirare

SASSARI. La somma stanziata per tamponare l’emergenza è notevole, 50 miliardi di euro a disposizione di aziende e privati sono una bella boccata d’aria, il messaggio del Ceo Carlo Messina lo è stato...

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SASSARI. La somma stanziata per tamponare l’emergenza è notevole, 50 miliardi di euro a disposizione di aziende e privati sono una bella boccata d’aria, il messaggio del Ceo Carlo Messina lo è stato altrettanto. Secondo il manager, i 200 miliardi di garanzie offerti dal governo alle imprese dovrebbero servire per "pagare affitti, fornitori e preservare l'occupazione" e non per "rafforzare imprese che si sono mosse egregiamente sui mercati". Agli imprenditori che vantano una "notevole ricchezza accumulata in Italia o all'estero", il Ceo di Banca Intesa chiede di "lasciare le garanzie di Stato ai settori deboli" e di "far tornare i loro soldi nelle aziende, ricapitalizzarle per contribuire ad accelerare il recupero del Paese". E, sin da subito, il governo dovrebbe "studiare il rimpatrio di quei fondi dall'estero, agevolandoli se sosterranno le imprese italiane". Banca Intesa, inoltre, è attiva anche nel sostegno pratico alla lotta al Covid-19. In accordo con il Commissario straordinario Domenico Arcuri e con Angelo Borrelli a nome della

Protezione Civile, sono già stati destinati 80 milioni di

euro, cioè di gran parte dei 100 donati dal Gruppo alla sanità nazionale, che sono stati destinati all’acquisto di ventilatori, caschi, respiratori,

mascherine, guanti, tute e al sostegno della strutture sanitarie individuate dalla Protezione civile.

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