IL MONDO NON SARÀ PIÙ LO STESSO
di NICOLÒ MIGHELI
Dopo settimane di incertezza segnate dalla inadeguatezza della presidente della BCE, il crollo nelle borse, gli spread che galoppano, Bruxelles reagisce abolendo il Patto di stabilità, salta il...
3 MINUTI DI LETTURA
Dopo settimane di incertezza segnate dalla inadeguatezza della presidente della BCE, il crollo nelle borse, gli spread che galoppano, Bruxelles reagisce abolendo il Patto di stabilità, salta il limite del 3% del Pil, fino all’altro giorno dogma di fede. Paesi come Italia e Francia, bloccano i tentativi di acquisizione delle imprese strategiche con la Golden Power e le nazionalizzazioni. La Cina accusata di aver provocato la pandemia nascondendola, ha già in campo tutte le sue risorse diplomatiche per ribaltare l’idea negativa che questi due mesi hanno costruito su di lei. Il presidente Xi prima silente, riappare come il primo che ha sconfitto Covid-19. Wuhan si impone come modello seguito con varie declinazioni in tutto il mondo, ad eccezione di Singapore, Taiwan e Corea. L’Uk dopo le previsioni catastrofiche dell’Imperial College di Londra su l’irrealizzabilità dell’effetto gregge, sembra seguire gli altri paesi europei. Pechino non perde tempo, con una operazione di diplomazia sanitaria inonda di maschere chirurgiche, ventilatori, apparati per la terapia intensiva, non solo l’Italia ma mezza Europa. La Cina, con la Via della Seta sanitaria conferma i suoi obiettivi politici e di mercato cercando di porsi come potenza egemone di questo secolo. Nel caso dell’Italia gli interessi cinesi sono molti, dal 5G alla collaborazione di Leonardo per la costruzione di un modulo per la loro stazione spaziale -bloccata dagli Usa perché vi è una collaborazione con la Nasa- alla messa in rete degli ospedali italiani con quelli di Wuhan e il rischio di trasferimento di dati sensibili. La rivista Usa Foreign Affairs paragona la pandemia alla crisi di Suez del 1956 quando l’UK scoperse di non essere più potenza globale. Gli americani con l’infezione in casa non possono più aiutare i paesi alleati con donazioni, o semplici vendite, di materiali sanitari; se non con apporti importanti ma simbolici, come l’ospedale da campo di una ONG evangelica a Cremona. L’Occidente scopre che aver delegato le produzioni in Cina di sistemi e di principi attivi per i medicinali si sta rivoltando contro come arma strategica altrui. Negli Stati Uniti dopo la sottovalutazione di Trump, la crisi epidemica si sta mostrando pesante come altrove. L'indice Dow Jones Industrial Average delle 30 principali compagnie americane quotate in Borsa è crollato di un altro 4,5% venerdì 20, azzerando così in un mese tutti i guadagni ottenuti da quando Trump è diventato presidente nel gennaio 2017. La peggiore settimana di Wall Street dalla Grande Recessione del 2008. 5 milioni di posti di lavoro che andrebbero perduti. In più lo stato della loro assistenza sanitaria: 100 milioni sono senza assicurazione e non possono entrare nel programma Medicaid-Medicare perché non sufficientemente poveri. Il Senato ha stabilito che tamponi e cure per il Covid-19 siano gratuite. È probabile che queste circostanze favoriscano i democratici nelle elezioni di novembre. È ancora presto per capire che mondo ci sarà dopo. Una cosa è sicura: il futuro non sarà quello di una volta. Così recitava uno slogan degli anni ‘70.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google