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Coronavirus, As do mar di Olbia batte la crisi: sconti e assunzioni

Giandomenico Mele
Un passaggio della produzione nello stabilimento di Olbia
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Un passaggio della produzione nello stabilimento di Olbia

La fabbrica di tonno punta ad aumentare la produzione e fa solidarietà: i dipendenti hanno raccolto 5mila euro per l'acquisto di un respiratore

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OLBIA. Gli anticorpi dell'economia sono nel lavoro. Reagire alla crisi pandemica non spegnendo i circuiti della produzione. Anzi, iniettando nuova benzina nel motore. Accelerando sulla creazione di posti di lavoro. Generale Conserve, titolare del marchio As do Mar, l'industria del tonno di Olbia, ha scelto l'esempio. Di solidarietà, in primo luogo. Con una raccolta fondi dei lavoratori per l'acquisto di un ventilatore polmonare per il reparto di Rianimazione dell'ospedale di Olbia. Poi raccogliendo la sfida del mercato, che ha visto il settore alimentare resistere ai decreti di chiusura. Da qui la scelta di puntare sull'aumento della produzione di scatolette di tonno, che da fine maggio farà salire il numero di lavoratori di circa 80 unità, un centinaio di nuove assunzioni compreso l'indotto.

Nuove assunzioni. Attualmente sono circa 300 i dipendenti di As do Mar. Arriveranno a 400. Un segnale di lotta contro il coronavirus e si punta sul lavoro, su Olbia e sulla Sardegna. «Pensiamo di aumentare la produzione, facendo nuove promozioni dei nostri prodotti, offerte interessanti per i consumatori - spiega Adolfo Valsecchi, presidente di Generale Conserve -. Pensiamo che il miglior modo di proteggere i posti di lavoro sia reagire attaccando. Abbiamo un prodotto genuino, non deperibile, per vendere di più creiamo posti di lavoro».

Il mercato. Tonno come simbolo di resistenza, prodotto di lunga durata e un antidoto naturale contro l'isolamento. Il progetto è una catena di solidarietà tra i produttori sardi di beni alimentari per promuovere altre iniziative, che consentano la raccolta di fondi per l'acquisto di apparecchiature per ospedali e case di cura per anziani. Infine, provare a imprimere una svolta solidale al mercato, in un momento di estrema difficoltà, costruendo un cartello tra aziende sarde.

L'iniziativa. Ispirare fiducia e ragionare secondo pratiche solidaristiche. Nasce da qui l'iniziativa che Generale Conserve porta avanti: «Stiamo parlando con tanti produttori dell'isola, grazie all'associazione degli industriali e il Banco di Sardegna. Vogliamo identificare le promozioni da presentare al consumatore sui prodotti sardi - spiega il presidente di Generale Conserve -. Vogliamo proporre sconti aggiuntivi ai consumatori sardi, portare i prodotti dell'isola nei supermercati a un prezzo più basso. Per tutta l'estate i prodotti dell'isola devono avere uno sconto aggiuntivo, come sostegno per le famiglie. La Sardegna produce olio, vino, tonno, formaggi, pasta. La filiera alimentare deve dare un contributo».

La sicurezza. Un segnale potente, ancor più se arriva dall'azienda che detiene lo scettro reale dell'economia gallurese, che nel 2018 ha registrato un fatturato di 131 milioni 700 mila euro. Un'azienda che ha fatto della tracciabilità e sostenibilità del tonno, della salvaguardia della sua materia prima, un punto di forza. In questo momento di paura, i lavoratori sanno di poter contare su una rete di protezione assoluta. Distanze ben oltre il metro, mascherine, guanti, sanificazione costante dei locali. Ma, soprattutto, un posto di lavoro in un'azienda sana. Una delegazione dei dipendenti di As do Mar ha consegnato ieri mattina un documento che attesta la sottoscrizione di 5 mila euro raccolti a favore del progetto di solidarietà "Janasdia, un respiro per Olbia". La consegna è avvenuta davanti al sindaco di Olbia, Settimo Nizzi e dei responsabili dell'Unità di crisi dalla Assl di Olbia, Paolo Tauro e Franco Pala. Contributo che servirà per sostenere l'ospedale Giovanni Paolo II per l'acquisto di un respiratore per il reparto di Rianimazione. «Cerchiamo di affrontare la pandemia, mettendo in campo tutte le iniziative possibili. Siamo orgogliosi dell'iniziativa genuina sposata dai nostri lavoratori, una bella storia nata dentro questa tragedia dell'epidemia da Covid-19 - spiega Valsecchi -. I nostri dipendenti hanno raccolto 5 mila euro ma non ci fermeremo». Uno spirito solidale per un'azienda sempre più vicina alla comunità di Olbia.

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