La Nuova Sardegna

La Pasqua chiusi in casa Assalto ai supermercati

Si temono gite fuori porta durante i ponti e spostamenti verso le seconde case  Crescono i controlli, in un mese 6 milioni di verifiche e il 3,8% dei denunciati

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[FIRMA&LUOGO]di Massimo Nesticò

<MC>ROMA

[TESTO]Chiusi in casa sì, ma almeno a pancia piena. Di Venerdì Santo gli italiani si sono così messi in fila davanti ai supermercati - mascherina sul volto e cercando di rispettare il distanziamento sociale - per fare scorta di cibo in vista della Pasqua e della Pasquetta da trascorrere tra le mura domestiche. Mentre in tutto il Paese sono scattati i controlli potenziati delle forze dell'ordine - con posti di blocco e droni - per scoraggiare gli irriducibili della gita fuori porta. Bisogna serrare le fila, fanno sapere al Viminale, per non vanificare gli sforzi enormi fatti finora e che cominciano a dare i primi risultati contro la diffusione del Covid-19. Anche il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, lo ha detto chiaramente: «Siamo in un momento festivo, ma purtroppo quest'anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento». Continua così ad intensificarsi l'attività di vigilanza degli agenti per le strade. Giovedì è stato toccato il picco di quasi 300mila controllati. I denunciati per spostamenti non motivati - il dato è ormai costante negli ultimi giorni - sono stati poco più di diecimila. In 32 hanno invece violato la quarantena, in crescita rispetto ai 14 del giorno prima. Ad ormai un mese dall'inizio delle prescrizioni - l'11 marzo scorso - sono stati 6 milioni 180mila i cittadini fermati dalle forze di polizia per verificare la legittimità degli spostamenti. In 230mila sono stati denunciati. La quota dei trasgressori si attesta così sul 3,8%. L'obiettivo - con i ponti del 25 aprile e dell'1 maggio in arrivo e le sempre più invitanti giornate di primavera - è non far alzare la percentuale di disubbidienti, come ha sottolineato la circolare inviata dal Viminale ai prefetti. Nel mirino soprattutto le seconde case utilizzate per le vacanze. Per questo è stata data indicazione di rafforzare la vigilanza sui movimenti verso le località di richiamo turistico. Ed ecco così che il prefetto di Venezia annuncia il dispiegamento di ben 2.500 agenti sul territorio, supportati da 2 elicotteri e 20 imbarcazioni per il controllo in acqua. A Torino droni in volo per monitorare dall'alto i parchi cittadini e la viabilità. A Napoli il dispositivo di controllo si è rafforzato con l'impiego di cento militari dell'Esercito. A Roma il piano sicurezza coinvolge 2mila agenti ogni giorno con posti di blocco su consolari, Grande raccordo anulare e nelle varie zone della città. Servizi specifici di controllo attorno all'area del Vaticano per la via Crucis. Sotto la lente anche le ville e i parchi della città, nonché le zone dei laghi ed il litorale. In previsione delle chiusure di Pasqua e Pasquetta è scattata la corsa alle provviste che ha creato lunghe file davanti ai supermercati in tutta Italia, con attese in coda di ore. Il sindaco di Firenze Dario Nardella non l'ha presa bene. «Alla Coop di Gavinana, per fare un esempio - ha osservato - la fila è cominciata alle 6.30. Credo che si possano trovare tanti modi per evitare di passare ore intere in fila davanti ai supermercati. In questi ultimi giorni abbiamo avuto un traffico consistente, non è giustificabile un incremento di 2.000 veicoli in un solo giorno».

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