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Mascherine, un nuovo carico nell’isola

Mascherine, un nuovo carico nell’isola

Destinate a enti locali, ospedali e case di riposo. I “makers” donano mille visiere

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SASSARI. Averle a disposizione è il minimo indispensabile per la sicurezza degli operatori del sistema sanitario, soprattutto quelli più esposti al contagio. La protezioni, però, non sono facili da trovare. Perlomeno quelle certificate. Lunedì, però, un carico di mascherine chirurgiche e di “filtranti facciali” certificati Ffp2 e Ffp3 è atterrato all'aeroporto di Cagliari-Elmas. Si tratta del materiale sanitario richiesto con urgenza dalla Regione al dipartimento nazionale della Protezione Civile che è stato imbarcato nello scalo di Milano Malpensa su un C-27J dell’Aeronautica Militare che ha compiuto il trasferimento sull’isola. Una volta completate le procedure di atterraggio, i colli sono stati scaricati dai militari del reggimento logistico della Brigata "Sassari" che ne hanno assicurato il trasporto a terra fino al sito di stoccaggio della Protezione Civile a Macchiareddu, da dove partiranno per la distribuzione che dovrebbe soddisfare le esigenze delle strutture sanitarie e di quelle per anziani, ma degli enti locali di tutta la Sardegna. L’impegno dei militari non si è esaurito dopo le operazioni di scarico dei dispositivi di protezione. L’equipe sanitaria militare prosegue il suo lavoro nelle case di riposo del Sassarese. Insieme a un team sanitario dell'Aou e dell'Ats di Sassari e con il supporto dei "dimonios", i medici e gli infermieri dell'Esercito e della Marina hanno effettuato ieri un'attività di screening sugli anziani ospiti della residenza sanitaria assistenziale “Matida” di via Carlo Felice, a Sassari. La task force specialistica si è poi spostata a Ittiri per effettuare il monitoraggio degli ospiti della comunità alloggio “Nostra Signora di Coros”. A dare una una mano nella caccia ai dispositivi di protezione, però, non ci sono solo gli esponenti politici e i militari della “Sassari”. Infatti, mille prototipi di schermi facciali, ovvero le speciali visiere protettive anti-contagio necessarie nei reparti dedicati alla cura del Covid-19, sono stati realizzati con la tecnologia della stampa 3D dal gruppo “Makers Pro Sa Sardigna” e sono stati donati ai presidi ospedalieri del territorio nell'ambito del progetto benefico “Sos Makers pro sa Sanidade e Sa Sardigna”.

«Dai maker della nostra Isola – ha spiegato l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – , non riceviamo solo un gesto di grande solidarietà e amore per la Sardegna, ma anche un segnale di forte dinamismo e capacità da parte di un gruppo che è riuscito a mettere insieme forze e idee per supportare i nostri operatori sanitari nella lotta al Covid-19. Un contributo importante nella battaglia contro il virus. La sicurezza di chi lavora in prima linea resta per tutti noi una priorità. Il mio ringraziamento personale va a tutte le persone che hanno contribuito e si sono impegnate per la realizzazione di questo progetto. La Sardegna esprime ancora una volta le sue migliori energie, tecniche, organizzative e morali».

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