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Le linee guida “soft” di Bruxelles per la gestione dei prossimi mesi

Le linee guida “soft” di Bruxelles per la gestione dei prossimi mesi

Bruxelles insiste sulla necessità di una revoca «graduale» e «coordinata» delle misure di contenimento del coronavirus negli Stati membri e della riapertura delle frontiere, che abbia al centro la...

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Bruxelles insiste sulla necessità di una revoca «graduale» e «coordinata» delle misure di contenimento del coronavirus negli Stati membri e della riapertura delle frontiere, che abbia al centro la salvaguardia della salute dei cittadini e punti alla ripresa economica. E annuncia una conferenza di donatori, il 4 maggio, per contribuire al finanziamento di un vaccino. Al contrario di quanto il titolo lascerebbe pensare, nella roadmap per l'uscita dalla paralisi da Covid-19, documento congiunto di Commissione e Consiglio europeo, presentato dai presidenti Ursula von der Leyen e Charles Michel, non c'è alcun calendario. La strategia per il passaggio alla fase due è un insieme di «raccomandazioni» per le capitali europee, che in parte hanno già riavviato alcune attività. Una tabella di marcia senza date, anche perché le decisioni sono una prerogativa nazionale, una materia su cui Bruxelles ha poca voce in capitolo, se non quella di coordinamento. «Ispirate dal buon senso e dai dati scientifici», le linee guida contenute nella roadmap sono volte soprattutto ad un'uscita all'insegna della prudenza, e con un approccio progressivo: non tutti i Paesi allo stesso tempo, ma tutti «nello stesso modo», ha evidenziato Michel.

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