Tre vittime e 21 contagi ma crescono i guariti
I nuovi casi sono in calo. Doppia cifra di positivi solo nel Sassarese, la zona più colpita
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SASSARI. Tre vittime e 21 nuovi contagi nelle ultime 24 ore segnate da un numero particolarmente confortante, quello dei guariti: sono 208 in totale, di cui 39 guariti clinicamente. Un bel balzo in avanti, 50 in più rispetto a martedì. In aumento anche il numero delle persone ricoverate in ospedale: erano 131 e sono diventate 133, di cui 26 in terapia intensiva. Mente sono 737 le persone in isolamento domiciliare, più del 80% del totale, una delle percentuali più alte a livello nazionale. Il numero complessivo delle vittime sale a 83. A Sassari ha perso la sua battaglia contro il virus un medico molto stimato: il professor Marco Spissu, chirurgo di 72 anni, una vita al Policlinico sassarese. Era già in pensione ma non si era tirato indietro di fronte alla chiamata per un intervento: purtroppo il paziente da lui operato è risultato positivo al Covid-19. Spissu, contagiato ai primi di marzo, ha lottato per oltre un mese e le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni.
Le altre due vittime del tristissimo elenco stilato dall’Unità di crisi della Regione sono un uomo e una donna: il primo aveva 83 anni ed era di Settimo San Pietro, la seconda aveva 91 anni ed era ospite delle casa di riposo di Sanluri, dove è stata contagiata. Si tratta di una delle strutture per anziani più colpite dal Covid con almeno sette decessi tra gli ospiti e un alto numero di positivi. È il Sassarese la zona che continua a pagare il prezzo più alto dall’inizio dell’emergenza: durante il consueto punto stampa quotidiano è emersa l’altissima percentuale di contagi nel Nord dell’isola e soprattutto delle vittime (68%) e nella distinzione per Asl è sempre quella di Sassari a dominare. Per quanto riguarda il numero dei positivi, il totale è 1161, 21 in più rispetto a martedì. Sul territorio, 207 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+6 rispetto all'ultimo aggiornamento), 86 nel Sud Sardegna, 38 (+3) a Oristano, 67 a Nuoro, 763 (+14) a Sassari, l’unica zona della Sardegna dove il Covid-19 continua a viaggiare in doppia cifra.
Per quanto riguarda i tamponi, in totale nell’Isola sono stati eseguiti 12.395 test, circa 500 in più rispetto al dato precedente: un numero considerato ancora insufficiente per avere idee chiare sulla diffusione del contagio soprattutto in ambito extraospedaliero. L’intenzione della Regione è potenziare la campagna di screening rispondendo così alla richiesta presentata da numerose associazioni. Si tratta dell’unica misura efficace per valutare lo stato di salute generale dell’isola e capire se il virus circola ancora in misura massiccia o al contrario, come tutti ci auguriamo, ha iniziato la sua ritirata.
Le altre due vittime del tristissimo elenco stilato dall’Unità di crisi della Regione sono un uomo e una donna: il primo aveva 83 anni ed era di Settimo San Pietro, la seconda aveva 91 anni ed era ospite delle casa di riposo di Sanluri, dove è stata contagiata. Si tratta di una delle strutture per anziani più colpite dal Covid con almeno sette decessi tra gli ospiti e un alto numero di positivi. È il Sassarese la zona che continua a pagare il prezzo più alto dall’inizio dell’emergenza: durante il consueto punto stampa quotidiano è emersa l’altissima percentuale di contagi nel Nord dell’isola e soprattutto delle vittime (68%) e nella distinzione per Asl è sempre quella di Sassari a dominare. Per quanto riguarda il numero dei positivi, il totale è 1161, 21 in più rispetto a martedì. Sul territorio, 207 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+6 rispetto all'ultimo aggiornamento), 86 nel Sud Sardegna, 38 (+3) a Oristano, 67 a Nuoro, 763 (+14) a Sassari, l’unica zona della Sardegna dove il Covid-19 continua a viaggiare in doppia cifra.
Per quanto riguarda i tamponi, in totale nell’Isola sono stati eseguiti 12.395 test, circa 500 in più rispetto al dato precedente: un numero considerato ancora insufficiente per avere idee chiare sulla diffusione del contagio soprattutto in ambito extraospedaliero. L’intenzione della Regione è potenziare la campagna di screening rispondendo così alla richiesta presentata da numerose associazioni. Si tratta dell’unica misura efficace per valutare lo stato di salute generale dell’isola e capire se il virus circola ancora in misura massiccia o al contrario, come tutti ci auguriamo, ha iniziato la sua ritirata.
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