[EMPTYTAG]Trump vuole ripartire: «Picco superato»
[EMPTYTAG]22 milioni le persone rimaste senza lavoro mentre in vari Stati montano le proteste degli americani contro il lockdown
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[FIRMA&LUOGO]di Claudio Salvalaggio
<MC>WASHINGTON
[TESTO]Ventidue milioni di americani senza lavoro, trimestrali in profondo rosso, il fondo da 350 miliardi di dollari per i prestiti alle Pmi già bruciato, il petrolio che naufraga verso i minimi degli ultimi 30 anni e migliaia di cittadini che scendono in piazza anche armati in vari Stati per protestare contro il lockdown. L'emergenza coronavirus diventa sempre più esplosiva negli Usa, con scenari ormai da Grande Depressione, spingendo Donald Trump ad accelerare sulla riapertura del Paese, nonostante sia stabilmente al primo posto al mondo per morti (oltre 31 mila) e contagiati (più di 640 mila). «I dati suggeriscono che abbiamo raggiunto il picco di nuovi casi, ora vogliamo ripartire», ha spiegato il presidente, annunciando nuove linee guida per il distanziamento sociale. «Riapriremo alcuni Stati prima di altri e penso che alcuni Stati possano davvero ripartire prima del primo maggio», ha assicurato il tycoon, che ieri ha parlato in video conferenza con i governatori. Ma molti di loro frenano temendo l'effetto boomerang di una seconda ondata di contagi e alcuni hanno già prorogato a metà maggio l'ordine di stare a casa, con le restrizioni sulle attività non essenziali. Come quello di New York Andrew Cuomo, nonostante il calo dei morti, dei contagi e dei ricoveri. Il timore più condiviso è che non ci sia una sufficiente capacità di fare test di massa per monitorare i contagi. Lo ha detto chiaramente il patron di Amazon Jeff Bezos, che punta a controllare tutti i suoi dipendenti, anche quelli senza sintomi: «Test regolari su scala globale, in tutte le industrie, aiuterebbero a tenere al sicuro la popolazione e l'economia a correre. Per far sì che questo funzioni, noi come società abbiamo necessità di test». Gli Usa sono in grande ritardo anche per i testi sugli anticorpi: la Food and Drug Administration (Fda) finora ne ha autorizzato solo uno. Ma Trump, raccontano, è terrorizzato dal crollo dell'economia americana, che rischia di compromettere la sua rielezione.
<MC>WASHINGTON
[TESTO]Ventidue milioni di americani senza lavoro, trimestrali in profondo rosso, il fondo da 350 miliardi di dollari per i prestiti alle Pmi già bruciato, il petrolio che naufraga verso i minimi degli ultimi 30 anni e migliaia di cittadini che scendono in piazza anche armati in vari Stati per protestare contro il lockdown. L'emergenza coronavirus diventa sempre più esplosiva negli Usa, con scenari ormai da Grande Depressione, spingendo Donald Trump ad accelerare sulla riapertura del Paese, nonostante sia stabilmente al primo posto al mondo per morti (oltre 31 mila) e contagiati (più di 640 mila). «I dati suggeriscono che abbiamo raggiunto il picco di nuovi casi, ora vogliamo ripartire», ha spiegato il presidente, annunciando nuove linee guida per il distanziamento sociale. «Riapriremo alcuni Stati prima di altri e penso che alcuni Stati possano davvero ripartire prima del primo maggio», ha assicurato il tycoon, che ieri ha parlato in video conferenza con i governatori. Ma molti di loro frenano temendo l'effetto boomerang di una seconda ondata di contagi e alcuni hanno già prorogato a metà maggio l'ordine di stare a casa, con le restrizioni sulle attività non essenziali. Come quello di New York Andrew Cuomo, nonostante il calo dei morti, dei contagi e dei ricoveri. Il timore più condiviso è che non ci sia una sufficiente capacità di fare test di massa per monitorare i contagi. Lo ha detto chiaramente il patron di Amazon Jeff Bezos, che punta a controllare tutti i suoi dipendenti, anche quelli senza sintomi: «Test regolari su scala globale, in tutte le industrie, aiuterebbero a tenere al sicuro la popolazione e l'economia a correre. Per far sì che questo funzioni, noi come società abbiamo necessità di test». Gli Usa sono in grande ritardo anche per i testi sugli anticorpi: la Food and Drug Administration (Fda) finora ne ha autorizzato solo uno. Ma Trump, raccontano, è terrorizzato dal crollo dell'economia americana, che rischia di compromettere la sua rielezione.
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