La Nuova Sardegna

Il Covid ferma le vaccinazioni in Sardegna, l’Oms: bambini in pericolo

di Silvia Sanna
Il Covid ferma le vaccinazioni in Sardegna, l’Oms: bambini in pericolo

Negli ambulatori dell’isola da marzo viene garantita solo la prima dose ai neonati. Rinviati a giugno gli appuntamenti per i richiami obbligatori in età scolare

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SASSARI. I più fortunati sono quelli che avevano la prenotazione fissata entro i primissimi giorni di marzo: i vaccini e i richiami sulla base dell’età sono stati fatti regolarmente. Tutti gli altri bimbi sono stati messi in attesa: l’emergenza Covid-19 ha rallentato in maniera importante l’attività dei laboratori e dei servizi di Igiene delle Asl anche in Sardegna. Un problema generale e molto sentito, al punto che l’Oms, l’organizzazione mondiale della Sanità, l’altro ieri ha detto che circa 117 milioni di bambini di 37 Paesi sono a rischio morbillo proprio per non avere eseguito entro i tempi stabiliti il vaccino. Nell’isola tutti i centri hanno continuato a lavorare, a parte quelli di Oristano, Lanusei e Nuoro dove c’è stata una sospensione temporanea dovuta al trasferimento di personale: da lunedì 20 le strutture saranno riaperte. Ma saranno garantiti solo i primi vaccini per i neonati, per gli altri -seconde e terze dosi – bisognerà attendere.

I rinvii. In piena emergenza coronavirus, dunque nel mese di marzo e durante la prima quindicina di aprile, sono state eseguite in tutta l’isola le vaccinazioni esavalenti, da tempo obbligatorie, ai bambini che hanno compiuto il secondo mese di vita. Ma solo la prima dose: la seconda e terza dose – distribuite secondo il calendario ministeriale nell’arco del primo anno di vita – sono state posticipate. Così come le altre vaccinazioni obbligatorie, 10 in tutto, tra cui morbillo, rosolia e varicella e quelle fortemente consigliate – e offerte gratuitamente – contro i vari ceppi della meningite. Chi aveva un appuntamento fissato oltre la prima settimana di marzo è stato contattato dai servizi di igiene che hanno comunicato il rinvio, in una data compresa solitamente tra maggio e giugno. A parte i primissimi vaccini, negli ambulatori dell’isola sono stati somministrati pochi altri vaccini a bambini “di passaggio”: alcuni appuntamenti fissati da tempo sono infatti rimaste nelle agende perché non si è riusciti a contattare le famiglie per rinviarli. In presenza delle condizioni di sicurezza – a partire dalla distanza – e con l’utilizzo di mascherine e guanti, è stato possibile fare il vaccino.

I rischi. Il problema principale è legato ai tempi: perché il vaccino garantisca la copertura di sicurezza, deve essere somministrato secondo tempi abbastanza rigidi, così come i successivi richiami. Un esempio: i bambini che a settembre – questa è la speranza – andranno in prima elementare, dovranno avere fatto il richiamo (previsto entro i 6 anni di età) del vaccino contro la varicella, quasi sempre associato a quello contro il morbillo all’interno di una formulazione quadrivalente. Oltre alla tutela della salute, c’è anche la questione dell’obbligatorietà da rispettare: la prevede la legge Lorenzin approvata nell’estate 2017. I bambini non in regola con le vaccinazioni non saranno ammessi ai nidi e alla scuola dell’infanzia, per le quali non c’è obbligo di frequenza. Mentre a partire dalla primaria, scuola dell’obbligo, saranno ammessi con riserva: le famiglie saranno invitate a provvedere alle vaccinazioni mancanti, in caso di inadempienza la legge prevede l’erogazione di sanzioni che possono essere ripetute nel tempo.

La paura. A complicare ulteriormente la situazione, ci sono i timori dei genitori. Sono tanti quelli che hanno preferito posticipare il vaccino per evitare il rischio di contagio al Covid-19 per i propri piccoli. Nel caso dei neonati però, è fondamentale che la prima dose dell’esavalente venga somministrata entro i primi mesi di vita, per questo il servizio è stato garantito in maniera continuativa anche in piena emergenza.

Gli scenari. Nei prossimi mesi se ci saranno le condizioni di sicurezza le strutture lavoreranno a pieno ritmo per recuperare il tempo perduto. E per quanto riguarda la scuola, se a settembre si tornerà sui banchi, per i bambini non ancora in regola sarà sufficiente dimostrare di volontà di completare il ciclo vaccinale prenotando la visita in ambulatorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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