[EMPTYTAG]Il rientro surreale degli astronauti dopo 200 giorni
Avevano lasciato la Terra quando ancora si potevano stringere mani e abbracciare persone. Scuole, aziende e negozi erano aperti ed era perfino consentito andare allo stadio. Dopo più di 200 giorni a...
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Avevano lasciato la Terra quando ancora si potevano stringere mani e abbracciare persone. Scuole, aziende e negozi erano aperti ed era perfino consentito andare allo stadio. Dopo più di 200 giorni a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), gli astronauti della Nasa Jessica Meir ed Andrew Morgan e il russo Oleg Skripochka sono tornati in un mondo stravolto dalla pandemia. Un rientro davvero «surreale», come lo avevano definito loro stessi poche ore prima, sapendo già che il coronavirus avrebbe complicato il viaggio verso casa costringendoli poi ad affrontare un periodo di isolamento prolungato rispetto al solito. «Cinquant'anni fa - ha scritto l'astronauta Morgan su Twitter - una crisi nello spazio si concluse con il rientro al sicuro dell'equipaggio dell'Apollo 13. Oggi, mentre rientra l'equipaggio della Soyuz, la crisi è sulla Terra. Quello che non cambia è la dedizione e l'ingegnosità dei centri di controllo sparsi sul pianeta».
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