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Coronavirus, la Regione: «Balneari, il governo dia subito le linee guida»

Coronavirus, la Regione: «Balneari, il governo dia subito le linee guida»

L’assessore Sanna dopo il videoincontro col governo sul futuro degli stabilimenti: «Le direttive su manutenzioni e gestione siano tarate sulle nostre esigenze»

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CAGLIARI. Le ipotesi sono tante, ogni gestore ha una proposta, ma dev’essere il Governo a stabilire le linee guida su quando e come potranno cominciare i lavori di manutenzione negli stabilimenti balneari e soprattutto su quando e come potranno essere riaperte le spiagge.

«È indispensabile un minimo di omogeneità a livello nazionale fatte salve le specificità di ciascuna territorio», fa sapere l’assessore agli enti locali, Quirico Sanna, dopo aver partecipato a una teleconferenza con le altre regioni proprio sul caso degli stabilimenti balneari. «L’incontro s’è concluso – aggiunge – con la richiesta urgente di avere da Palazzo Chigi direttive precise sulla fase d’avvio, le manutenzioni, e poi sulle regole che dovranno essere rispettate da quando riapriranno le spiagge libere e quelle in concessione». La risposta, stando a quanto trapela da Roma, dovrebbe arrivare in tempi brevi: «Non può che essere così – sottolinea Sanna – andare avanti nell’incertezza non serve a nessuno e tanto meno risolve i problemi».

Manutenzioni. «È scontato – conferma l’assessore – che le squadre destinate ai lavori di avvio della stagione dovranno lavorare in condizioni di sicurezza, utilizzando tutte le cautele previste. Allo stesso tempo è evidente che, proprio perché bisognerà garantire la piena osservanza delle prescrizioni, i lavori potrebbero durare anche una decina di giorni in più rispetto a una situazione normale». E visto che le manutenzioni partiranno comunque in ritardo, tutte le Regioni hanno sollecitato al Governo il massimo della rapidità: «Le direttive devono arrivare subito», ribadisce Sanna.

La stagione. Una volta sanificate e sistemate le strutture balneari, in vista della prossima apertura resta il problema di come dovranno essere sistemati ombrelloni e lettini alla luce dell'emergenza sanitaria. Sulle distanze, ad esempio, la decisione non può essere certo lasciata al libero arbitrio. Non dovrà capitare lo stesso neanche per la sistemazione, sarà o no obbligatoria?, di box in plexiglass intorno agli ombrelloni, ipotesi fantasiosa tra l’altro già bocciata dai gestori. «Lo ribadisco – sottolinea Sanna – come Regioni abbia chiesto un minimo di omogeneità a livello nazionale sulle direttive. In generale, abbiamo chiesto tutte un coinvolgimento iniziale dei territori prima della decisione finale su come dovranno essere organizzate le attività balneari nel demanio marittimo e nelle spiagge libere e su quali controlli dovranno esserci per un accesso in sicurezza. Il coinvolgimento dei territori, come sottolineato dall’assessore agli enti locali, è legato più che altro alle diversità morfologiche fra le varie regioni e che quindi potrebbero portare a regole differenti. «Faccio un esempio – sostiene l’assessore – se Emilia Romagna, Marche o Abruzzo hanno spiagge ampie, le nostre, come quelle liguri, sono più piccole e quindi serviranno non solo regole base omogenee, ma anche alcune ritagliate proprio sulla specificità di ciascun territorio». L’importante quindi è che «il Governo risponda subito alle richieste delle Regioni, per rimettere in piedi una stagione che sarà comunque difficile», è la conclusione dell’assessore. (ua)
 

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