La Nuova Sardegna

Operai in arrivo dal Nord per loro niente quarantena

di Antonello Sechi
Operai in arrivo dal Nord per loro niente quarantena

L’allarme del sindaco di Berchidda dopo il riavvio del cantiere sulla Sassari-Olbia Ma per una circolare della Regione l’isolamento non è necessario per i lavoratori

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. «Non credo che il virus scelga le persone da contagiare in base alle motivazioni per cui rientrano in Sardegna». Ovvero: se arrivi dalla penisola per motivi di lavoro e te ne vai dritto in cantiere senza fare la quarantena, c’è il rischio che tu, che non sai di avere il Covid-19, possa infettare gli altri lavoratori. Un rischio troppo elevato perché lo si possa accettare. E infatti non lo accettano i potenziali contagiati. Né lo accetta Andrea Nieddu, il sindaco di Berchidda, che da alcuni giorni cerca risposte al dilemma che gli è stato posto da chi è all’opera nel lotto 5 della nuova strada Sassari-Olbia, il tratto della quattro corsie che attraversa il suo territorio comunale. Il fatto è che, finite le ferie di Pasqua, alcuni lavoratori – tecnici, pare – delle imprese del continente al lavoro nel grande cantiere sono rientrati in Sardegna. Ma, a differenza di quanto avveniva nelle scorse settimane, non avrebbero rispettato l’obbligo di quarantena previsto dall’ordinanza numero 5 firmata il 9 marzo dal presidente della Regione, Christian Solinas. Obbligo che impone di starsene al chiuso per 14 giorni. Qualcuno, nelle imprese, è andato a leggersi tutti i provvedimenti della Regione in materia di coronavirus e ha scoperto che, sempre con la firma di Solinas, il giorno dopo l’ordinanza è stata diffusa una nota esplicativa della stessa ordinanza. Che dice questo: chi si muove per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, obblighi connessi all’adempimento di un dovere, motivi di salute, trasporto merci è esentato dall’obbligo «della permanenza domiciliare». Dunque, chi arriva per lavoro può andarsene in cantiere: quello del lotto 5 o di qualunque altra opera dell’isola. Oppure, se è un autista, può ad esempio attraversare la Sardegna da Olbia a Sassari, o a Cagliari, per consegnare un carico di merci a un supermercato.

«Ma che ne sappiamo – sbotta il sindaco di Berchidda – di chi hanno incontrato a Milano o magari a Bergamo? Che ne sappiamo se sono positivi o no al virus?». Dal lotto 5 e dal paese si sono rivolti a lui. Anche perché c’è il timore che dopo i primi arrivi ne seguano altri. Gli hanno chiesto di intervenire e imporre lui la quarantena. Quando, per decidere che cosa fare, ha chiesto spiegazioni gli è stata mostrata la circolare esplicativa. «L’interpretazione è univoca – spiega Nieddu – prefettura, protezione civile, forze dell’ordine leggono quello che leggiamo tutti: i lavoratori arrivati dal continente sono esenti dall’obbligo della quarantena. Ma è una situazione assurda: l’ordinanza dispone la permanenza domiciliare, la circolare dice un’altra cosa. Per quanto mi riguarda, la quarantena va applicata a prescindere. Ho posto il quesito all’Anci (l’Associazione nazionale dei comuni, ndr) e alla Regione». Il sindaco di Berchidda non ha ancora ricevuto risposte e “La Nuova” ha chiesto chiarimenti alla presidenza della giunta regionale. La risposta dell’ufficio stampa si può sintetizzare così: «Chi arriva in Sardegna deve compilare un modulo in cui indica da dove proviene e dove va, si impegna a non andarsene in giro fuori dal lavoro e a rispettare le norme sul distanziamento ecc.; e sindaci che hanno dubbi su come comportarsi devono scrivere a un indirizzo email (urp.emergenza@regione.sardegna.it), riceveranno risposta entro 12 ore». Andrea Nieddu, al quale la risposta è stata girata, ha preso nota. Ma non si è convinto, per niente: «Ribadisco: noi non sappiamo se quei lavoratori sono positivi o no. Per me dovrebbero fare la quarantena. Non credo che potrà essere questo a fermare i lavori della Sassari-Olbia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative