La Nuova Sardegna

DISORDINI A TORINO

DISORDINI A TORINO

Un episodio di criminalità di strada non molto diverso dal solito diventa il pretesto per tentare una sommossa. Succede a Torino, dove drappelli di anarchici hanno ostacolato l'arresto di due...

1 MINUTI DI LETTURA





Un episodio di criminalità di strada non molto diverso dal solito diventa il pretesto per tentare una sommossa. Succede a Torino, dove drappelli di anarchici hanno ostacolato l'arresto di due scippatori da parte della polizia e, facendo leva sui disagi provocati dalla situazione, hanno chiamato a raccolta i residenti. Sette agenti sono rimasti feriti nei tafferugli, mentre quattro dimostranti sono stati fermati per resistenza a pubblico ufficiale (ad altri tre è arrivata una denuncia a piede libero). «Il virus - diceva uno speaker al megafono - lo hanno portato loro. Ci stanno facendo ammalare, ci ammazzano e non abbiamo i soldi per sopravvivere. È ora di scendere e di dare alla polizia e ai politici quello che loro danno a noi». Qualcuno ha inveito dalle finestre contro gli agenti, altri sono usciti di casa sfidando le restrizioni, ma senza dare vita a episodi di violenza. La mobilitazione si è così tramutata in un assembramento condito da scritte con lo spray degli autobus di passaggio. «Gesti come questi - ha commentato la sindaca, Chiara Appendino - non sono etichettabili solo come palese ignoranza, ma come ferma volontà di vanificare gli sforzi collettivi e di mettere a rischio la salute di tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative