La Nuova Sardegna

Sette vittime nell’isola ma i contagi sono in calo

di Silvia Sanna
Sette vittime nell’isola ma i contagi sono in calo

Sei i decessi nel Sassarese che però festeggia zero nuovi positivi

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SASSARI. È una botta dolorosa dopo tre giorni senza vittime, almeno nel bollettino ufficiale della Unità di crisi regionale. Il numero dei decessi è salito da 86 a 93: sette morti, sei donne e un uomo, in una delle giornate più nere dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Consola, ma solo in parte, che si tratti nella maggior parte dei casi di decessi avvenuti all’inizio della settimana e ufficializzati solo ieri, così come prevede la procedura. È il caso per esempio delle due vittime di Ossi, uno dei centri più colpiti dal virus a causa del focolaio che ha interessato la casa di riposo Villa Gardenia: la notizia delle morte delle due signore era stata già comunicata dal sindaco Giovanni Serra. E nell’elenco ufficiale non è stato invece ancora ufficializzato il decesso dell’ex maestro elementare di Orune di 83 anni di cui la Nuova ha dato notizia ieri: anche in questo caso, il contagio è avvenuto in una casa di riposo, quella di Bitti. Le sette ultime vittime registrate avevano un’età compresa tra 69 e 90 anni e sei su sette erano del Sassarese, in assoluto la zona più colpita per numero di contagi e di decessi, le altre due del Cagliaritano. A fronte di un alto numero di vittime c’è per fortuna una crescita minima dei nuovi positivi: sono appena 8 e tutti nella Città metropolitana di Cagliari. Un dato importantissimo per il Nord Sardegna che per la prima volta può festeggiare zero nuovi contagiati. Ed è confortante anche un altro dato, quello dei guariti: sono 18 in più in un solo giorno, per un totale di 306 persone che hanno vinto la battaglia contro il Covid-19.

Sette vittime. La più giovane aveva 69 anni ed era di Sassari, la più anziana aveva raggiunto il traguardo dei 90 anni ed era di Alghero. Le altre vittime erano di Ossi, entrambe donne di 81 e 84 anni, le ultime due donne decedute erano di Teulada e Quartu e avevano rispettivamente 73 e 88 anni. L’unico uomo aveva 78 anni ed era di Porto Torres. Tutte le donne tranne la 90enne algherese avevano patologie pregresse molto importanti – prevalentemente di tipo oncologico e cardiovascolare – e aveva problemi di cuore anche il 78enne di Porto Torres. L’uomo era stato sottoposto a un intervento nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, l’operazione era andata bene e il paziente era rientrato a casa, alla sua vita normale. Dopo qualche giorno aveva accusato i primi sintomi del Covid-19 e il tampone aveva dato esito positivo. Nel frattempo era emersa la grave situazione proprio all’interno della Cardiologia, reparto al centro di un focolaio. Il signore di Porto Torres era stato ricoverato in Infettivi, dove le sue condizioni si sono aggravate sino a portarlo alla morte. Nel periodo intercorso tra le dimissioni dall’ospedale dopo l’intervento e la scoperta di avere contratto il virus, l’uomo è entrato in contatto con diverse persone sulle quali sono in corso gli accertamenti.

Il contagio rallenta. Lunedì 17 nuovi positivi, di cui 2 nel Sassarese. Ieri solo 8 e tutti concentrati nell’area metropolitana di Cagliari. Il dato fa sorridere perché per la prima volta il Nord Sardegna inizia a vedere la luce e anche in altre aree dell’isola la situazione sembra essersi assestata. Complessivamente, comprese le 93 vittime, sono 1.236 i casi di positività al virus Covid-19 accertati dall'inizio dell'emergenza. Nella distribuzione territoriale domina il Nord Sardegna con 798 casi, seguono la Città Metropolitana di Cagliari con 226, 86 nel Sud Sardegna, 74 a Nuoro e in coda con 52 Oristano, In totale sono stati eseguiti 15.886 test, 558 in più rispetto alla giornata precedente. In calo il numero dei pazienti ricoverati: erano 136 e sono diventati 133 di cui 21, cifra invariata, in terapia intensiva e 704 (-14) in isolamento domiciliare. Sfonda il muro dei 300 il numero dei guariti, 306 in tutto, di cui 49 guariti clinicamente. I contagi a una sola cifra e i guariti in aumento confermano le proiezioni fatte sull’avvicinarsi della data del contagio zero nell’isola: secondo l’Osservatorio della Salute e la Fondazione Gimbe l’isola sarà Covid-free mercoledì 29 aprile, quarta regione in Italia dopo la Basilicata, l’Umbria e il Molise che anticiperanno di qualche giorno. Gli stessi esperti hanno invitato alla cautela: le riaperture dovranno essere graduali e le misure di sicurezza dovranno essere rispettate in maniera molto rigida. Altrimenti si rischia di farsi del male da soli non mettendosi al riparo da una epidemia bis.

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