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L’Italia riparte ma con mille cautele

L’Italia riparte ma con mille cautele

Ingressi contingentati nei parchi e sui bus, esame di maturità in classe con il solo orale, riaprono anche i tribunali

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ROMA. Ingressi contingentati e controlli nei parchi per evitare assembramenti, mascherine sui mezzi pubblici, tariffe diverse a seconda dell'orario di autobus, treni e metro, sensi unici in ingresso e in uscita da stazioni e aeroporti, camerieri con guanti e mascherine obbligatorie, ripresa di Lotto e Superenalotto con le estrazioni che verranno effettuate «nel rispetto delle misure di sicurezza sanitarie», niente campi estivi e oratori. Prende forma la ripartenza prevista per il 4 maggio tenendo sempre conto della necessità di procedere con «misure graduali» - dunque scaglionate nel tempo - per evitare che il contagio si impenni nuovamente

Trasporti. È uno dei settori chiave per la riapertura, con tutta una serie di regole che dovranno essere attuate su bus, metropolitane, treni, aerei. Si prevedono percorsi a senso unico in entrata e in uscita, marker a terra per rispettare il distanziamento sociale, sistemi contapersone (telecamere e personale) annunci e cartelli che indichino possibili sospensioni del servizio per motivi di sicurezza sanitaria.

Lavoro. L'altro grande nodo è la ripresa delle attività produttive. L'Inail ha preparato una mappa del rischio con le «azioni necessarie» da mettere in atto: misure organizzative - rimodulazione degli spazi di lavoro contemplando la distanza tra le postazioni, separazione degli ambienti, smart working, turnazione in mense e spazi condivisi, possibilità di spalmare l'orario di lavoro su più ore e più giorni - e misure di «protezione e prevenzione»: adeguata informazione e Dpi ai lavoratori, interventi igienici e di sanificazione degli ambienti. Proprio su questo fronte, l'Inail «raccomanda» l'uso delle mascherine «per tutti gli occupanti dei mezzi pubblici».

Parchi. Il 4 maggio dovrebbe essere anche il giorno in cui si potrà tornare nei parchi e a fare sport all'aperto. Gli esperti chiedono ingressi contingentati e controlli, soprattutto nelle aree frequentate dai bambini, per far rispettare distanze e divieto di assembramento, date le difficoltà soprattutto i più piccoli a mantenere le distanze.

Scuola. Una comunicazione ufficiale ancora non c'è, ma è sicuro che non si tornerà a scuola. Diverso è il discorso per la maturità: l'orientamento è di farla svolgere a partire dal 17 giugno, con il solo esame orale in presenza.

Bar e ristoranti. Se e quando riaprire negozi, bar e ristoranti è ancora tema molto dibattuto nel governo e tra gli esperti. Plausibile che si parta l'11 maggio, anche se c'è chi vorrebbe anticipare almeno l'asporto e chi, soprattutto per le attività più a rischio come i parrucchieri, posticipare al 18.

Giustizia. L'11 maggio è anche la data in cui terminerà la sospensione delle udienze civili e penali.

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