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Un’ora d’aria al giorno per i bimbi

Un’ora d’aria al giorno per i bimbi

Dopo un mese e mezzo, i piccoli sono potuti scendere in strada

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[FIRMA&LUOGO]di Anna Lisa Rapanà

<MC>ROMA

[TESTO]Con un adulto, per un'ora al giorno, una volta al giorno, a un chilometro da casa. Sono illustrate anche in un video-tutorial le quattro regole sulla base delle quali in Spagna a partire da ieri gli under 14 sono potuti uscire da casa. «Liberi», dopo 43 giorni di confinamento, tornano a popolare le strade della città con biciclette, monopattini, anche con il pallone: sono immagini da vita pre coronavirus ed è anche la prima prova per il governo spagnolo che allentando le restrizioni per i più piccoli guarda alla fase due dopo la proroga del lockdown fino al prossimo 9 maggio. Un percorso ancora tutto da determinare sulla base dell'andamento della curva, ma con dettagli che la Moncloa comincia già a centellinare, come il via libera alle passeggiate a partire dal due maggio, anche per gli over 65, se le cifre lo consentiranno. Su quest'ultimo punto una buona notizia giunge con l'aggiornamento del bilancio che registra meno di 300 decessi: 288 in 24 ore, contro i 378 segnalati sabato. È la cifra più bassa dal 20 marzo e porta il totale dei decessi provocati finora dal coronavirus in Spagna a quota 23.190, il terzo livello più alto dopo gli Stati Uniti e l'Italia. Secondo i dati del ministero della Sanità, nel Paese si registrano 207.634 casi, mentre le persone guarite sono 98.731. Il picco dei decessi è stato raggiunto il 2 aprile scorso con 950 vittime in 24 ore. Martedì il presidente del governo Pedro Sanchez svelerà il suo piano più ampio di uscita dal lockdown che sarà probabilmente messo in atto nella seconda metà di maggio, mentre a tutti gli spagnoli sarà permesso di fare esercizio fisico e fare passeggiate dal prossimo fine settimana. Intanto sono le più disparate le reazioni dei bambini alla libertà ritrovata. A Barcellona, Carlota, di sei anni, teme di non ricordare più come si va in bicicletta, racconta El Pais. È a disagio, tentenna, si spazientisce. «Cerca di ricordartelo perché abbiamo soltanto un'ora», le ricorda il papà Cristobal. Ma Carlota ha le idee molto chiare su come vorrebbe passare la sua «ora d'aria»: «Quello che voglio sono le mie amiche». Più «ottimista» l'approccio di Ricardo, anche lui di sei anni, che a Madrid ha passato il suo primo giorno di libertà ritrovata in compagnia della sorella più piccola: «Molto contento di essere uscito - ha detto alla Afp - abbiamo giocato a nascondino, abbiamo corso. Abbiamo anche trovato una coccinella che si era persa e l'abbiamo riportata fra le formiche». Bambini liberi, ma non del tutto, molti genitori infatti non rinunciano alle protezioni di guanti e mascherine, per se stessi come per i più piccini.

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