Aeroporti aperti da maggio ma solo voli privati
A giugno l’attività degli scali dovrebbe tornare alla normalità. In spiaggia non prima dell’estate
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CAGLIARI . A maggio riapriranno gli aeroporti ma solo per l’aviazione generale, i voli privati. A giugno la riapertura dovrebbe essere totale, ma con un bel po’ di prescrizioni soprattutto per i passeggeri in arrivo nei porti e non solo negli scali di Alghero, Cagliari e Olbia. Per le spiagge la ripartenza sarà più lenta, ma comunque entro metà giugno e forse con una differenza sostanziale fra quelle libere e altre in concessione. Gli hotel, infine, ritorneranno a essere operativi dai primi di luglio. «Andremo avanti per gradi – ha sottolineato il governatore Christian Solinas – Partendo da questo principio: nel turismo nulla sarà come prima, perché prima di tutto dobbiamo imparare a convivere con il virus ed evitare che ci siano nuove ondate. Ma allo stesso tempo, dobbiamo essere capaci di comunicare al mondo quello che è e dovrà continuare a essere il nostro vero valore aggiunto. Questo: viviamo in una delle regioni in cui la diffusione virale è stata fra le più basse, lo 0,07 per cento rispetto al totale nazionale, e che poi siamo riusciti a tener sempre sotto controllo la diffusione epidemiologica. Quindi, come ci auguriamo, presto, molto presto, vogliamo proporci come una regione Covid free, capace di garantire il massimo della sicurezza ai sardi e ai suoi ospiti».
Trasporti e sanità. Il test di riapertura, negli aeroporti, avverrà col via libera ai voli privati. «A maggio verificheremo se il nostro sistema di controlli sarà efficace su un un numero ristretto di passeggeri e sarà quello il primo banco di prova per giugno, quando vorremmo far ripartire i voli commerciali». Solinas ha confermato di aver presentato al Governo una proposta per gli ingressi in Sardegna fra massimo un mese e mezzo. «All’imbarco – ha detto – il passeggero dovrà avere con sé la dichiarazione di un laboratorio autorizzato che certifichi: almeno 7 giorni prima della partenza, mi sono sottoposto al test molecolare (il tampone) e sono risultato negativo». Poi, all’arrivo, lo stesso passeggero sarà sottoposto al test rapido (goccia di sangue) e dovrà scaricare l’App per essere geolocalizzato. «Il pacchetto è questo – ha detto Solinas – e aspettiamo la risposta da Roma».
Spiagge e hotel. Nell’attesa di capire se, con la prossima ordinanza, il governatore riaprirà le spiagge chiuse da settimane, si comincia a parlare della stagione estiva. Se non c’è ancora un modello per quelle libere, dove lo stesso Solinas ha sottolineato che «potrebbe essere spesso complicato verificare il rispetto della distanza di sicurezza», esisterebbe una bozza di prescrizioni per gli stabilimenti balneari in concessione. La più scontata è questa: la distanza di almeno un metro fra ombrelloni e lettini, ma anche percorsi obbligati per il servizio docce. Il decalogo è ancora da mettere a punto e molto dipenderà anche dal pacchetto sicurezza annunciato dal Governo per metà maggio. Infine, gli hotel: il via libera sarà a luglio, ma come dovrà essere garantita la sicurezza ai dipendenti e agli ospiti è tutto da stabilire passaggio dopo passaggio. (ua)
Trasporti e sanità. Il test di riapertura, negli aeroporti, avverrà col via libera ai voli privati. «A maggio verificheremo se il nostro sistema di controlli sarà efficace su un un numero ristretto di passeggeri e sarà quello il primo banco di prova per giugno, quando vorremmo far ripartire i voli commerciali». Solinas ha confermato di aver presentato al Governo una proposta per gli ingressi in Sardegna fra massimo un mese e mezzo. «All’imbarco – ha detto – il passeggero dovrà avere con sé la dichiarazione di un laboratorio autorizzato che certifichi: almeno 7 giorni prima della partenza, mi sono sottoposto al test molecolare (il tampone) e sono risultato negativo». Poi, all’arrivo, lo stesso passeggero sarà sottoposto al test rapido (goccia di sangue) e dovrà scaricare l’App per essere geolocalizzato. «Il pacchetto è questo – ha detto Solinas – e aspettiamo la risposta da Roma».
Spiagge e hotel. Nell’attesa di capire se, con la prossima ordinanza, il governatore riaprirà le spiagge chiuse da settimane, si comincia a parlare della stagione estiva. Se non c’è ancora un modello per quelle libere, dove lo stesso Solinas ha sottolineato che «potrebbe essere spesso complicato verificare il rispetto della distanza di sicurezza», esisterebbe una bozza di prescrizioni per gli stabilimenti balneari in concessione. La più scontata è questa: la distanza di almeno un metro fra ombrelloni e lettini, ma anche percorsi obbligati per il servizio docce. Il decalogo è ancora da mettere a punto e molto dipenderà anche dal pacchetto sicurezza annunciato dal Governo per metà maggio. Infine, gli hotel: il via libera sarà a luglio, ma come dovrà essere garantita la sicurezza ai dipendenti e agli ospiti è tutto da stabilire passaggio dopo passaggio. (ua)
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