La Nuova Sardegna

“Salva-imprese” in Giunta dopo tante correzioni

“Salva-imprese” in Giunta dopo tante correzioni

Oggi il governatore Solinas dovrebbe presentare la bozza definitiva della legge L’opposizione attacca: «È un testo fantasma. Si discutano le nostre proposte»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La lunga gestazione del disegno di legge salva imprese, cominciata il 10 aprile, dovrebbe essere finita. Oggi il governatore Christian Solinas presenterà l’ultima e definitiva bozza in Giunta, tra l’altro sarà ratificato l’accordo da 200 milioni con la Banca europea per gli investimenti. Poi la consegnerà alla maggioranza, domani mattina è previsto un vertice del centrodestra, e infine sarà trasmessa al Consiglio. Ma nel frattempo le opposizioni hanno perso la pazienza. Di fronte all’incertezza che ancora c’è intorno al pacchetto Solinas, «è un testo fantasma», la loro denuncia, cominciano a premere perché siano discusse le proposte di legge che hanno depositato una settimana fa. «Noi abbiamo presentato quella sui contributi a fondo perduto a favore delle micro e piccole imprese – ha ribadito il Pd – e pretendiamo che sia messa immediatamente all’ordine del giorno».

Il pacchetto imprese. Dal 10 aprile in poi, nonostante il via libera di massima da parte della Giunta, sono circolate diverse versioni della futura legge. Una delle prime, troppo simile al testo nazionale sui prestiti a tasso agevolato, è stata giocoforza riveduta e corretta, per evitare possibili conflitti. In una seconda bozza, sempre per quanto riguarda le piccole imprese, poi la Giunta ha alzato il tetto di ogni singolo finanziamento fino a 75mila euro, allungando il periodo di restituzione, da 10 a 15 anni, confermando il lungo pre-ammortamento (24 mesi in cui le aziende non pagheranno nulla) e annunciando che la quota interessi li pagherà l’accoppiata Regione-Banca europea, con 200 milioni a testa. Infine, in queste ore, è circolata una terza versione in cui sarebbero state eliminate diverse clausole per evitare troppi sbarramenti. Ad esempio: non sarà più indispensabile essere puliti nel data base della Centrale rischi Crif, e neanche non avere un contenzioso aperto con l’Agenzia delle entrate, per chiedere un prestito alle banche visto che la Regione comunque e sempre garantirà il pagamento delle rate.

I soldi in campo finora. La Giunta ha in cassaforte i 110 milioni per le piccole imprese turistiche, ma nonostante sia stata approvata dal Consiglio, la legge in parte è ancora ferma. Ha stanziato 120 milioni per le famiglie, ma molti Comuni hanno esaurito il budget: sarà necessario un finanziamento aggiuntivo. L’iniezione di liquidità a favore delle imprese è invece legata proprio al disegno di legge che domani dovrebbe essere presentato alla maggioranza e nel pomeriggio discusso dalla commissione attività produttive alla presenza dell’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino. Infine, non si sa ancora quali strade voglia battere la Giunta per recuperare i 2,6 miliardi necessari a far da contrappeso al crollo del Prodotto interno lordo: sarà almeno del 10 per cento su 33 miliardi. Solinas ha detto: «Abbiamo in mente un grande piano per far ripartire le infrastrutture materiale e immateriali. Sarà proprio quel piano il vero punto di svolta della ripartenza». Buona parte di questi miliardi dovrebbero arrivare dalla Cassa depositi e prestiti come anticipo dell’accordo sugli accantonamenti e un altro miliardo attraverso prestiti semmai contratti con la stessa Cassa. (ua)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative