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Imprese, famiglie e Cig: partenze al rallentatore

Imprese, famiglie e Cig: partenze al rallentatore

Sì della Giunta alla legge sui prestiti alle aziende, ma sui tempi c’è incertezza Problemi per il bonus da 800 euro. Cassa integrazione: scontro Regione-Governo

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CAGLIARI. L’ultima bozza della delibera salva imprese è stata approvata dalla Giunta, ma non si sa ancora quando le imprese potranno cominciare a chiedere i prestiti a tasso zero. C’è qualche problema anche sulla legge salva famiglie: molti Comuni avrebbero sollecitato altri chiarimenti alla Regione e molte domande continuano a essere bloccate. Non mancano neanche le polemiche sulla cassa integrazione in deroga, con uno scontro ancora in atto fra la Regione e il ministero per il lavoro. Con le opposizioni in Consiglio regionale che nel frattempo hanno alzato il tiro, accusando la giunta Solinas di troppi ritardi sul pacchetto economico.

Salva imprese. L’accordo con la Banca europea per gli investimenti è stato ratificato dalla Giunta. All’inizio il fondo di garanzia sarà di 200 milioni e servirà da paracadute per le imprese di qualsiasi tipo e dimensione, che busseranno alla porta del sistema bancario. Gli interessi saranno a carico di Bei e Regione fino a un massimo di 800mila, nel rispetto del tetto deciso da Bruxelles. Di conseguenza i prestiti per le aziende saranno a tasso zero, con un pre-ammortamento di 24 mesi (in cui il debitore non pagherà un euro) e la restituzione in 15 anni. Il massimo erogabile sarà intorno ai 5 milioni. Nel dettaglio dovrebbero essere almeno quattro i canali finanziari agevolati, anche ora dovrà essere il Centro regionale di programmazione a definire condizioni e modalità del fondo salva imprese. Proprio per questo non si sa ancora da quale giorno potranno essere presentate le domande agli istituti di credito. Resta, infine, ancora avvolto nel mistero il disegno di legge annunciato settimane fa per il rilancio dell’economia.

Salva famiglie. Molti Comuni continuano a rallentare il pagamento del bonus di 800 euro per due mesi. Il problema dovrebbe essere questo: la Regione ancora non avrebbe chiarito gran parte dei dubbi sollevati dai sindaci sui criteri previsti dalla legge, approvata l’8 aprile dal Consiglio all’unanimità. Si sa che la Giunta, nell’ultima riunione, avrebbe previsto diversi aggiustamenti per accelerare i pagamenti, dopo aver trasferito ai Comuni il fondo da 120 milioni. Però, in queste ore, sarebbero arrivate dai sindaci altre richieste di delucidazioni. Il tutto dovrebbe essere chiarito oggi in un vertice fra i capigruppo del centrodestra e gli assessori al bilancio e alla sanità. Il gruppo di Leu ha presentato un’interrogazione urgente sui ritardi. «Le proclamate 48 ore per liquidare gli 800 euro – scrivono i consiglieri regionali Daniele Cocco ed Eugenio Lai – sono diventate ormai un miraggio e rischiano di trasformarsi in mesi a causa della confusione alimentata dall’assessorato alla sanità e per la mancanza di un circolare definitiva da parte della Regione. È indispensabile che intervenga il governatore».

Cassa integrazione in deroga. Continua da giorni la girandola di numeri sulle domande presentate dalla Regione all’Inps. Secondo il ministero del lavoro, dalla Sardegna sarebbero arrivate solo 520 richieste, mentre l’assessorato al lavoro sostiene di averne trasmesse almeno il doppio. Secondo i Cinque stelle, con la capogruppo Desirè Manca, è arrivato comunque il momento di fare chiarezza. «Non è più tollerabile – scrive – un continuo balletto di numeri sulla pelle dei lavoratori».

L’attacco. Fra disegni di legge fantasma e ritardi infiniti l’opposizione ha perso la pazienza. «Ormai il tempo è scaduto – avverte il gruppo del Pd – la Giunta abbia il coraggio e la forza fare subito sintesi e, nell'interesse dei sardi, si presenti in Consiglio per confrontarsi con le altre proposte disponibili, come la nostra per i contributi a fondo perduto a favore delle micro e piccole imprese». (ua)

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