Coronavirus, Solinas: la Sardegna sceglie di avere fiducia e si riapre tenendo d'occhio i contagi

Il presidente Christian Solinas

La videoconferenza con i giornalisti: tutte le nuove regole sul post lockdown

CAGLIARI. Il presidente della Regione Christian Solinas ha tenuto alle 18.30 la videoconferenza con i giornalisti. Dal 4 maggio ci sarà una riapertura di diverse attività che andrà avanti con un monitaggio costante dei contagi. L'ordinanza che il presidente Solinas firma oggi 2 maggio sarà in vigore dal 4 fino al 17 maggio. L'assessorato alla sanità dall'8 maggio comunicherà quotidianamente all'Ats la situazione dei contagi comune per comune in modo che ciascun sindaco possa intervenire nel proprio territorio.

Solinas:"L'ordinanza che firmo stasera 2 maggio è un atto di fiducia nei confronti del popolo sardo, i sardi hanno dimostrato grande responsabilità nell'applicazione delle misure e la curva in discesa è una speranza. Il virus non è andato in vacanza, occorre prudenza. La serrata continuata, però, sta incidendo sulle persone e ho deciso di adottare un'ordinanza che riapre gradatamente la Sardegna. Ho disposto che siano riaperti parchi, ville e giardini, a condizione della distanza di sicurezza interpersonale, i sindaci possono modificare orari di apertura e perimetrare aree da escludere dall'apertura. Ho autorizzato le attività motorie all'aria aperta, corse, passeggiate a piedi e in bicicletta, sempre con la distanza di sicurezza".

Tutti gli sport individuali sono autorizzati nell'intera isola. Ci vorranno però turnazioni per la sicurezza in campo e nelle strutture. Per gli atleti degli sport di squadra è riconosciuta la possibilità dell'allenamento in forma individuale degli atleti. E' consentito l'addestramento dei cavalli e anche dei cani nelle aree attrezzate.

E' consentito a tutti i sardi lo spostamento individuale per manutenzioni e conservazione di natanti, sia da parte di armatori che di diportisti, e anche le attività artigianali per la navigazione.

I nuclei familiari conviventi si possono spostare nei comuni dove hanno altre case per la manutenzione, sono autorizzati agli spostamenti i singoli cittadini e i nuclei familiari conviventi.

Si riaprono le attività di giardinaggio e sono consentite le attività anticendio nelle proprietà (sfalci, strisce parafuoco).

E' consentita la vendita di cibi di asporto, senza la possibilità di consumazione in loco.

I sindaci possono consentire con propria ordinanza l'apertura di mercati rionali e a chilometro zero.

C'è l'obbligo per chiunque entri in un negozio di indossare una adeguata mascherina filtrante, negli esercici commerciali devono esserci disinfettanti all'ingresso e alle casse a disposizione dei clienti.

Riaprono agenzie immobiliari e di pratiche automobilistiche, gli esercizi di toelettature degli animali possono riaprire e lavorare su appuntamento.

Consentita anche la tosatura degli ovini. Nell'ambito del codice Ateco 01, confermata la produzione per autoconsumo nei terreni, è consentita la raccolta del foraggio e l'estrazione del sughero, per gli spostamenti ci vuole l'autorizzazione.

Consentito l'esercizio individuale della pesca sportiva sia subacquea sia da terra. E' consentita la vendita di semi e piante.

Possono riaprire i negozi di giocattoli e di calzature per bambini.

Dal 4 riaprono i cantieri edili, per gli stabilimenti balneari e le concessioni è consentito l'accesso degli addetti per manutenzioni e pulizie.

Dall'11 maggio riaprono negozi di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie e tutti dovranno rispettare distanze e sanificazioni

Dall'11 maggio, nei comuni della Sardegna con indici di contagio sotto lo zero, i sindaci possono riaprire negozi di parrucchieri, estetisti, tatuatori, l'accesso per tutti è regolato su appuntamento, con divieto di sosta all'interno se non per il servizio e dopo ogni singolo servizio ci vuole l'igienizzazione delle postazioni.

L'assessorato regionale sanità pubblicherà dall'8 maggio i parametri dei contagi perché i comuni possano intervenire nei loro territori.

Gli aeroporti e i porti sono chiusi fino al 19 maggio, ci vorrà sempre l'autorizzazione a venire in Sardegna.

Le messe ordinarie potranno essere di nuovo celebrate, con obbligo distanziamento, mascherine, e divieto di contatti personali. Sospese le cerimonie civili e religiose, a esclusione dei funerali con partecipazione dei congiunti entro un certo numero.

Ai sindaci facoltà di disporre l'apertura dei cimiteri, l'Ats Sardegna ha l'obbligo di inserire entro 24 ore dalla diagnosi tutti i dati sul nuovo caso per avere parametri certi sulla base dei quali, dal 18 maggio, la Regione valuterà di disporre ulteriori aperture, come ristorazione, bar e altre attività per ora chiuse.

L'ordinanza sarà in vigore dal 4 al 17 maggio, salvo che ci sia recrudescenza di casi. "E' indispensabile che ciascuno di noi - ha detto ancora il presidente Solinas - utilizzi il massimo delle cautele. Se saremo responsabili come siamo stati finora potremmo pensare a un ritorno più rapido degli altri alla nuova normalità che sarà comunque di convivenza col virus".

Due nuovi contagi  (Nuoro e città metropolitana Cagliari), "purtroppo - ha detto Solinas - ci sono due nuovi decessi". I  guariti sono 466. Il 13/14 aprile si è toccato il picco dei contagi, da allora si scende con regolarità. Ogni mille abitanti sono stati eseguiti test su 14,68 abitanti.

L'atteggiamento col quale vivere la riapertura: "Oggi 2 maggio - ha detto Solinas - si dà una speranza con le riaperture graduali, con la Banca europea degli investimenti i cittadini interessati potranno accedere a finanziamenti a tasso zero fino a 800mila euro, possono accedere classi di credito bancario che altrimenti non potrebbero accedere. A breve presenteremo al Governo un modello per il turismo per riaprire con una stagione di transizione diversa, certo, dal passato,  che potrà consentire un accesso ordinato all'isola attraverso un passaporto sanitario che speriamo sia approvato al più presto. Per le spiagge libere è una disciplina che stiamo contrattando, avremo a breve linee guide per utilizzare gli arenili".

Infine: i centri commerciali riaprono le domeniche, nelle seconde case le famiglie vanno senza autocertificazione, non è previsto che possano pernottare.

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