La Nuova Sardegna

Parchi riaperti e sport al via la fase 2 nell’isola

di Silvia Sanna
Parchi riaperti e sport al via la fase 2 nell’isola

Solinas: da domani si va nelle seconde case, l’11 dal parrucchiere 

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SASSARI. Si riparte con cautela ma in anticipo, con un occhio puntato verso la curva dei contagi. La Sardegna prova a ricominciare a vivere a partire da domani: via libera a una maggiore libertà nella circolazione delle persone e a una serie di attività economiche che possono risollevare le serrande dopo quasi due mesi di stop. Il confronto tra la Regione e il Governo è servito per trovare una mediazione: rispetto al calendario annunciato una settimana fa alla Nuova, restano blindati porti e aeroporti con la rinuncia ai voli privati la cui ripartenza era prevista dal 4 maggio. Ma l’isola va comunque per la sua strada e il governatore conferma nell’ordinanza firmata ieri sera una serie di aperture anticipate, per esempio i servizi alla persona: Conte premeva per una riapertura il 18, in Sardegna parrucchieri ed estetisti potranno ripartire l’11. Nel punto stampa Solinas ha parlato di «un atto di fiducia verso i sardi che hanno mostrato un grande senso di responsabilità» e ha indicato il cronoprogramma valido da domani 4 sino al 17 maggio, annunciando entro quella data una nuova ordinanza dedicata alle attività rimaste fuori – come bar e ristoranti – ma anche chiamando in causa i sindaci (che non hanno gradito): saranno i primi cittadini, sulla base della diffusione del contagio, a dare l’ok alle ripartenze e a stabilire chiusure nel caso la curva dovesse risollevarsi. Resta l’obbligo di autocertificazione ma aumentano i “validi motivi” per spostarsi.

LUNEDì 4 MAGGIO. Via i lucchetti e i divieti dai parchi pubblici, dalle ville e dai giardini: sì alle passeggiate nel verde per adulti e bambini al seguito, a patto che si evitino gli assembramenti e le chiacchierate tra amici. La Regione disegna la cornice, i Comuni stabiliranno regole e orari: l’indicazione dalle 8 alle 20 può essere modificata dai sindaci, liberi anche di perimetrare aree all’interno degli spazi. Gli stessi sindaci potranno disporre la riapertura dei cimiteri. Via libera da domani anche allo sport all’aria aperta in tutto il territorio comunale: sì a passeggiata, corsa o bicicletta da soli o con figli minori o diversamente abili. Sì a tutti gli sport individuali e a quelli che consentono di mantenere le distanze come il tennis: spetterà ai titolari delle strutture garantire turnazioni ed evitare sovraffollamento nei campi e nelle docce. Ok anche all’allenamento individuale per squadre riconosciute dal Coni e da altre federazioni. Grandi novità anche per i proprietari di seconde case: da domani potranno andarci per eseguire interventi di manutenzione e cura del verde da soli o con familiari conviventi. Visite brevi però: non potranno trascorrerci la notte «ma speriamo di poter autorizzare il pernottamento prima possibile», ha detto Solinas. Anche i proprietari di imbarcazioni e natanti sono autorizzati a spostarsi nell’intero territorio regionale per verificare le loro condizioni. Sì anche alla pesca sportiva di tutti i tipi: a lenza, dalla barca o subacquea a patto che si vada da soli. Per quanto riguarda le attività commerciali, sì alla vendita di cibo d’asporto dai ristoranti e riaprono le pasticcerie, resta vietata la consumazione all’interni dei locali. Decideranno i sindaci se consentire l’apertura di mercati rionali o a chilometro zero. La Regione benedice anche la ripartenza dei negozi all’ingrosso e dettaglio di materiali per edilizia, meccanica e nautica, prodotti aree verdi (semi e piante) e cura animali d’affezione (anche le toelettature su appuntamento), sì inoltre alle agenzie immobiliari, di pratiche automobilistiche e assistenza fiscale. E i bambini in astinenza da giocattoli nuovi saranno accontentati: da domani solleveranno le serrande i negozi di giochi e calzature per i più piccoli. E stop anche all’obbligo di chiusura domenicale per i centri commerciali e per i supermercati, con le prime riapertura prevista domenica 10.

LUNEDí 11 MAGGIO. Sarà il gran giorno per chi attende con ansia una piega, un colore dal parrucchiere o un trattamento estetico: sindaci permettendo, i saloni di servizi alla persona potranno ripartire. Comanderà la diffusione del contagio: nei comuni con indice Rt uguale o inferiore a 0,5 i primi cittadini potranno dare il via libera. Queste le condizioni: si riceve solo per appuntamento, attesa vietata all’interno dei locali, distanziamento e utilizzo di asciugamani monouso. L’attenzione su queste attività sarà massima: se nei giorni successivi alla riapertura dovesse manifestarsi una recrudescenza dei contagi i sindaci potranno ritirare l’ordinanza e disporre una nuova chiusura. Stessa data, 11 maggio, anche per la fase 2 di negozi di abbigliamento e calzature per adulti, profumeri e gioiellerie. Di nuovo in moto anche i cantieri edili e l’impiantistica, accesso consentito negli stabilimenti balneari da parte dei titolari e del personale dipendente ma solo per manutenzioni e allestimenti: le nuove opere restano per ora vietate. Prova a tornare a livelli di normalità anche il trasporto pubblico locale: servizi garantiti al 40 per cento, con possibilità di modifiche dell’offerta negli orari di alto flusso per scongiurare le folle.

Mascherine. Sono obbligatorie se si entra in un negozio o ufficio pubblico e devono essere indossate per tutta la durata della visita. A proposito di negozi, tutti dovranno fornire ai clienti soluzione idroalcolica all’ingresso e all’uscita. E gli ingressi saranno contingentati sino a un tempo indefinito, cioé sino a quando la battaglia contro il Covid 19 non sarà vinta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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