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Assunzioni nel turismo dalla Regione 4,3 milioni

Assunzioni nel turismo dalla Regione 4,3 milioni

Via libera ai fondi per l’allungamento dei contratti ai lavoratori stagionali Ammesse 326 domande. L’assessora Zedda: vogliamo rilanciare il comparto

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SASSARI. Mai come in questo momento, con le attività vuote e il personale a casa che attende una chiamata al lavoro, c’è bisogno di liquidità per le imprese del turismo. Fondi freschi e subito per rimettere in moto gli ingranaggi bloccati dall’emergenza Covid e provare a salvare almeno una parte della stagione e dei posti di lavoro. Con questo obiettivo la Regione, assessorato al Lavoro, annuncia l’approvazione di 326 domande e l’erogazione di complessivi 4,3 milioni di euro destinati alle attività del comparto turistico. Si tratta dei fondi richiesti a settembre nell’ambito del bando “Destinazione Sardegna lavoro”, che prevede la concessione di contributi per l’estensione della durata dei contratti di lavoro stagionali e allungare in questo modo la durata della stagione stessa. L’assessora regionale Alessandra Zedda spiega che considerata la situazione straordinaria legata al Covid la procedura è stata espletata in tempi molto più rapidi rispetto al solito. La somma complessiva sui fondi Por Sardegna Fse 2014-2020 che sarà ripartita tra le 326 domande ammesse al finanziamento è 4 milioni 362.530 euro. «Si tratta di incentivi a fondo perduto destinati sia a micro imprese che a grandi catene alberghiere – spiega l’assessora al Lavoro – con l'obiettivo principale di incoraggiare la diversificazione dell'offerta turistica e ricettiva dell’isola con aiuti alle imprese del settore, attraverso il sostegno dell’occupazione, per favorire una maggiore stabilità dei lavoratori con la stipula di contratti stagionali più lunghi». La concessione del finanziamento è subordinata alla conferma di adesione da parte delle imprese ammesse al finanziamento, entro 30 giorni dalla pubblicazione e non oltre il 31 luglio. La speranza è che con l’avvio della fase 2 le imprese del turismo possano iniziare a risollevarsi, con un occhio rivolto alla fase 3, cioé alla riapertura di porti e aeroporti e all’accesso (controllato) nell’isola di turisti provenienti dal resto d’Italia e dall’estero. «Il turismo e le professionalità del settore rappresentano per l’isola uno straordinario motore di sviluppo e una risorsa che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare – dice l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa –. Soprattutto in questo drammatico momento di emergenza abbiamo la consapevolezza di dover indicare e costruire degli scenari per l’immediato futuro del settore, che deve essere sostenuto. La Regione farà la sua parte incoraggiando tutte le iniziative da parte del comparto che possano rilanciare l’economia e favorire l’occupazione». Recuperare ciò che si è perso negli ultimi due mesi – con il crollo dei contratti stagionali – non sarà possibile ma la speranza è riuscire a risollevare la testa e iniziare a invertire la tendenza. (si. sa.)

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