Spiagge e seconde case, i dubbi da chiarire
C’è chi le chiama zone grigie o dubbi. Altri preferiscono Faq, acronimo di «frequently asked questions», le domande più frequenti. Sta di fatto che l’ordinanza numero 20 un bel po’ di Faq e dubbi li ha scatenati. In attesa di una circolare esplicativa, ecco quali sono state finora le domande più frequenti.
L’ accesso vietato agli arenili anche per chi abita sul mare è in contrasto con il decreto nazionale
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. C’è chi le chiama zone grigie o dubbi. Altri preferiscono Faq, acronimo di «frequently asked questions», le domande più frequenti. Sta di fatto che l’ordinanza numero 20 un bel po’ di Faq e dubbi li ha scatenati. In attesa di una circolare esplicativa, ecco quali sono state finora le domande più frequenti.. Spiagge. Il decreto del Governo dà la possibilità a chi risiede nei Comuni costieri di passeggiare e correre nelle spiagge libere. Invece, nell’ordinanza continua a essere vietato. Anche se, durante l’ultimo punto stampa, Solinas è stato evasivo sulla conferma della prescrizione. Dalla sua risposta a una domanda precisa s’è capito solo che gli stabilimenti balneari restano chiusi. Ma correre sull’arenile, ad esempio, è tutt’altra cosa rispetto a prendere il sole. Dunque, un chiarimento sarà necessario.
Seconde case. L’ordinanza autorizza la riapertura delle case al mare o in campagna, ma solo per le manutenzioni e arieggiare le stanze. Non solo: precisa che per quei motivi potranno spostarsi, oltre ai capofamiglia, interi nuclei familiari, figli compresi. Per poi aggiungere però: non sono ammessi i trasferimenti e quindi, finiti i lavori, sarà obbligatorio far rientro nella residenza abituale. Ma un solo pernottamento, ad esempio, come sarà considerato: trasferimento o sosta autorizzata? Anche in questo caso un chiarimento sembra essere necessario.
Pesca. Nell’ordinanza c’è scritto testuale: «Dal 4 maggio consentito l’esercizio individuale, con divieto di assembramento e obbligo di distanziamento personale, della pesca sportiva, subacquea, da terra o a lenza da natante, imbarcazione o nave da diporto». Ma c’è chi ha sollevato questo dubbio: cosa s’intende per pesca sportiva? Lo è anche l’hobby della pescata con la canna dalla spiaggia? Se così fosse, basterebbe avere canne e mulinelli nello zaino, per uscire indenni da qualunque controllo delle forze dell’ordine. Cosa potrebbe accadere a quel punto? Che gli appassionati della pesca si moltiplicherebbero all’improvviso pur di non rimanere più chiusi in casa. Sì, anche questo è un articolo che andrebbe chiarito.
Spostamenti. C’è poi chi ha notato: per gli spostamenti da un Comune all’altro, nell’ordinanza sono indicati le varie possibili motivazioni, compresa quella di far vista ai congiunti, ma mai compare la parola autocertificazione. È intuitivo che il modulo continuerà a essere obbligatorio, però non c’è scritto. (ua)
Seconde case. L’ordinanza autorizza la riapertura delle case al mare o in campagna, ma solo per le manutenzioni e arieggiare le stanze. Non solo: precisa che per quei motivi potranno spostarsi, oltre ai capofamiglia, interi nuclei familiari, figli compresi. Per poi aggiungere però: non sono ammessi i trasferimenti e quindi, finiti i lavori, sarà obbligatorio far rientro nella residenza abituale. Ma un solo pernottamento, ad esempio, come sarà considerato: trasferimento o sosta autorizzata? Anche in questo caso un chiarimento sembra essere necessario.
Pesca. Nell’ordinanza c’è scritto testuale: «Dal 4 maggio consentito l’esercizio individuale, con divieto di assembramento e obbligo di distanziamento personale, della pesca sportiva, subacquea, da terra o a lenza da natante, imbarcazione o nave da diporto». Ma c’è chi ha sollevato questo dubbio: cosa s’intende per pesca sportiva? Lo è anche l’hobby della pescata con la canna dalla spiaggia? Se così fosse, basterebbe avere canne e mulinelli nello zaino, per uscire indenni da qualunque controllo delle forze dell’ordine. Cosa potrebbe accadere a quel punto? Che gli appassionati della pesca si moltiplicherebbero all’improvviso pur di non rimanere più chiusi in casa. Sì, anche questo è un articolo che andrebbe chiarito.
Spostamenti. C’è poi chi ha notato: per gli spostamenti da un Comune all’altro, nell’ordinanza sono indicati le varie possibili motivazioni, compresa quella di far vista ai congiunti, ma mai compare la parola autocertificazione. È intuitivo che il modulo continuerà a essere obbligatorio, però non c’è scritto. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
