L’isola conta più decessi a Sassari aumento record
di Alessandro Pirina
Istat: la Sardegna è l’unica regione del Mezzogiorno a registrare numeri così alti A Bergamo i morti sono cresciuti del 568%, mentre a Roma sono in calo del 9,4
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SASSARI. Il coronavirus ha diviso l’Italia in tre. C’è il Nord colpito in maniera devastante dal Covid-19 che da due mesi deve fare i conti con bollettini di guerra quotidiani. C’è poi il Centro dove la diffusione del virus è stata meno virulenta ma più elevata rispetto al Mezzogiorno. Nel Sud e nelle isole, infatti, il diffondersi delle infezioni è stato nettamente più contenuto. Un discorso che però non vale per la Sardegna, o meglio per Sassari e provincia, che purtroppo in questi due mesi ha registrato numeri molto più alti rispetto alle media regionale. Questo è quanto emerge dal report dell’Istat redatto insieme all’Istituto superiore della sanità. Una fotografia dell’Italia nella morsa del Covid in cui dal 20 febbraio al 31marzo il numero dei decessi è cresciuto di quasi il 50 per cento rispetto allo stesso periodo degli ultimi cinque anni. Per l’esattezza i morti sono stati il 49,4 per cento in più. Dai 65.592 del periodo 2015-2019 si è passati ai 90.946 di quest’anno. Oltre 25mila decessi in più, di cui il 54 per cento diagnosticati Covid. Ovviamente le percentuali aumentano o si riducono a seconda del punto della cartina in cui si guarda. Il Nord, come è già stato detto, è la zona più colpita. In Lombardia - e parliamo solo del primo mese - l’aumento dei morti è stato pari al 186,5 per cento. Dagli 11 mila decessi degli anni scorsi quest’anno si è passati a oltre 27mila lutti. Un’ecatombe. Numeri drammatici anche in Emilia Romagna (più 70 per cento), Trentino Alto Adige (più 65), Valle d’Aosta (più 60), Marche (più 53), Liguria (più50), Piemonte (più 47), Veneto (più 24). Il resto del Paese è a una sola cifra. Con due eccezioni: la Toscana e un gradino sotto, più 13,7 per cento, la Sardegna. L’isola, infatti, è l’unica regione del Mezzogiorno che ha registrato un incremento dei decessi così elevato. Ci sono regioni che addirittura rispetto agli anni scorsi hanno visto una riduzione delle morti: in Lazio meno 8,1, in Basilicata meno 7, in Sicilia meno 2,7.
La Sardegna, invece, fa eccezione. Anche se, a onore del vero, sono due le province che hanno fatto salire la media regionale. Innanzitutto Sassari, che - dati di ieri - ha fatto registrare i due terzi dei contagi totali dell’isola: 848 su 1.317. E che ha anche visto crescere il numero dei decessi del 18,7 per cento rispetto ai marzo scorsi: la media degli anni passati era di 534 morti, quest’anno sono stati 630. E di questi - solo a marzo - 27 diagnosticati Covid, pari al 4,3 per cento del totale. Ed è per questo motivo che Sassari, dall’Istat, viene classificata - unica sarda - tra le province in cui la diffusione del virus è media, mentre la Provincia del Sud, nonostante un aumento dei decessi del 20 per cento, viene annoverata tra quelle a bassa diffusione: nel Sulcis Iglesiente i morti Covid sono stati 4, pari allo 0,9 per cento dei 423 totali. Nettamente più contenuto l’aumento a Cagliari (più 6 per cento, 186 decessi di cui un solo Covid) e Oristano (più 5,7 per cento, un solo morto per coronavirus sul totale di 226). Infine, Nuoro dove l’aumento dei morti è stato pari al 5,5 per cento, ma a marzo sono stati 6 i decessi Covid. Tra le province italiane undici sono quelle che a marzo hanno avuto un incremento percentuale dei decessi a tre cifre. Bergamo è stata quella a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane: più 568 per cento rispetto agli anni scorsi. Numeri drammatici anche a Cremona (391), Lodi (371), Brescia (291), Piacenza (264), Parma (208), Lecco (174), Pavia (133), Mantova (122), Pesaro e Urbino (120). In controtendenza Roma, dove i morti sono diminuiti del 9,4 per cento.
La Sardegna, invece, fa eccezione. Anche se, a onore del vero, sono due le province che hanno fatto salire la media regionale. Innanzitutto Sassari, che - dati di ieri - ha fatto registrare i due terzi dei contagi totali dell’isola: 848 su 1.317. E che ha anche visto crescere il numero dei decessi del 18,7 per cento rispetto ai marzo scorsi: la media degli anni passati era di 534 morti, quest’anno sono stati 630. E di questi - solo a marzo - 27 diagnosticati Covid, pari al 4,3 per cento del totale. Ed è per questo motivo che Sassari, dall’Istat, viene classificata - unica sarda - tra le province in cui la diffusione del virus è media, mentre la Provincia del Sud, nonostante un aumento dei decessi del 20 per cento, viene annoverata tra quelle a bassa diffusione: nel Sulcis Iglesiente i morti Covid sono stati 4, pari allo 0,9 per cento dei 423 totali. Nettamente più contenuto l’aumento a Cagliari (più 6 per cento, 186 decessi di cui un solo Covid) e Oristano (più 5,7 per cento, un solo morto per coronavirus sul totale di 226). Infine, Nuoro dove l’aumento dei morti è stato pari al 5,5 per cento, ma a marzo sono stati 6 i decessi Covid. Tra le province italiane undici sono quelle che a marzo hanno avuto un incremento percentuale dei decessi a tre cifre. Bergamo è stata quella a pagare il prezzo più alto in termini di vite umane: più 568 per cento rispetto agli anni scorsi. Numeri drammatici anche a Cremona (391), Lodi (371), Brescia (291), Piacenza (264), Parma (208), Lecco (174), Pavia (133), Mantova (122), Pesaro e Urbino (120). In controtendenza Roma, dove i morti sono diminuiti del 9,4 per cento.
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