Niente morti, un solo contagio Si frena sui tamponi ai turisti
di Roberto Petretto
Vicinissimi al “livello zero” della progressione dell’epidemia: un caso a Cagliari Ieri effettuati appena 315 test. In aeroporti e porti forse controlli sulla saliva
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SASSARI. L’illusione del “livello zero” di decessi e contagi è durata qualche ora: dopo alcune anticipazioni dell’unità di crisi, nel bollettino ufficiale è arrivata la correzione: non ci sono state nuove vittime, ma almeno un contagio è stato registrato. L’appuntamento con lo stop completo all’avanzata del virus nell’isola (almeno per un giorno) sembra però solo rimandata. Certo, bisognerà attendere e vedere che riflessi avrà sui numeri dei nuovi positivi l’inizio della cosiddetta fase 2 che ha riversato nelle strade tantissime persone.
Al momento i dati sono confortanti. Rimane il dubbio per quel numero di tamponi effettuati che continua ad avere un andamento altalenante: dopo giorni di grande crescita numerica dei test, ieri un’inattesa e brusca frenata: appena 315. Decisamente troppo pochi per poter avere un quadro attendibile. Il governatore Solinas, nel punto stampa di ieri, ha annunciato per i prossimi giorni un incontro anche con il comitato scientifico, nel quale illustrare le novità in tema di indagine epidemiologica e di Usca. Nell’attesa bisogna accontentarsi dei numeri ufficiali, che parlano di poco meno di 28mila test sinora eseguiti.
E a proposito di test, sempre il presidente della Regione, ieri ai microfoni di Sky Tg24 ha parlato dei controlli da effettuare sulle persone che arriveranno nell’isola alla riapertura di porti e aeroporti: «La stagione turistica di quest'anno sarà diversa da quelle conosciute sino ad ora». Allo studio ci sono due ipotesi: quella di cui la Regione ha discusso sinora e cioè un passaporto sanitario di cui si dovrebbe dotare chi intende arrivare in Sardegna, esibendo un tampone effettuato non più di 7 giorni prima che certifichi la negatività al Covid 19. «Si tratta però di una soluzione che al momento in Italia presenta non poche criticità perchè i test non sono liberalizzati in tutti i laboratori», ha detto Solinas. La seconda riguarda invece «lo sviluppo di strumenti diagnostici che partono dalla saliva e quindi rendono più semplice la possibilità di certificare la negatività. Con gli scienziati del comitato tecnico-scientifico stiamo monitorando tutte le piattaforme e gli studi in proposito».
Il tema dei controlli, ancor più adesso che si passa alla fase delle riaperture, diventa centrale. L’andamento del contagio per ora fornisce elementi incoraggianti: sono 1.317 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Un numero inferiore rispetto a quello di ieri perché nell’aggiornamento del 3 maggio erano stati conteggiati 3 positivi in più per la provincia di Nuoro: «Si tratta invece di persone guarite clinicamente riscontrate positive al tampone, quindi non nuovi casi», ha precisato il governatore.
Ieri, dunque, un solo caso positivo, nella zona di Cagliari. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 100, di cui 9 in terapia intensiva, mentre 553 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 433 pazienti guariti (+17 rispetto al dato precedente), più altri 112 guariti clinicamente.
Le vittime sono sempre 119. Sul territorio, dei 1.317 casi positivi complessivamente accertati, 242 sono stati registrati nella Città metropolitana di Cagliari (+1 rispetto all'ultimo aggiornamento), 94 nel Sud Sardegna, 55 a Oristano, 78 a Nuoro, 848 a Sassari.
La curva piega con sempre maggiore decisione verso il basso, ma servono altri dati, soprattutto nei Comuni perché saranno i sindaci a dover valutare, in futuro, eventuali alleggerimenti delle restrizioni o, in caso di ripresa del virus, nuove chiusure.
@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA
Al momento i dati sono confortanti. Rimane il dubbio per quel numero di tamponi effettuati che continua ad avere un andamento altalenante: dopo giorni di grande crescita numerica dei test, ieri un’inattesa e brusca frenata: appena 315. Decisamente troppo pochi per poter avere un quadro attendibile. Il governatore Solinas, nel punto stampa di ieri, ha annunciato per i prossimi giorni un incontro anche con il comitato scientifico, nel quale illustrare le novità in tema di indagine epidemiologica e di Usca. Nell’attesa bisogna accontentarsi dei numeri ufficiali, che parlano di poco meno di 28mila test sinora eseguiti.
E a proposito di test, sempre il presidente della Regione, ieri ai microfoni di Sky Tg24 ha parlato dei controlli da effettuare sulle persone che arriveranno nell’isola alla riapertura di porti e aeroporti: «La stagione turistica di quest'anno sarà diversa da quelle conosciute sino ad ora». Allo studio ci sono due ipotesi: quella di cui la Regione ha discusso sinora e cioè un passaporto sanitario di cui si dovrebbe dotare chi intende arrivare in Sardegna, esibendo un tampone effettuato non più di 7 giorni prima che certifichi la negatività al Covid 19. «Si tratta però di una soluzione che al momento in Italia presenta non poche criticità perchè i test non sono liberalizzati in tutti i laboratori», ha detto Solinas. La seconda riguarda invece «lo sviluppo di strumenti diagnostici che partono dalla saliva e quindi rendono più semplice la possibilità di certificare la negatività. Con gli scienziati del comitato tecnico-scientifico stiamo monitorando tutte le piattaforme e gli studi in proposito».
Il tema dei controlli, ancor più adesso che si passa alla fase delle riaperture, diventa centrale. L’andamento del contagio per ora fornisce elementi incoraggianti: sono 1.317 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Un numero inferiore rispetto a quello di ieri perché nell’aggiornamento del 3 maggio erano stati conteggiati 3 positivi in più per la provincia di Nuoro: «Si tratta invece di persone guarite clinicamente riscontrate positive al tampone, quindi non nuovi casi», ha precisato il governatore.
Ieri, dunque, un solo caso positivo, nella zona di Cagliari. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 100, di cui 9 in terapia intensiva, mentre 553 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 433 pazienti guariti (+17 rispetto al dato precedente), più altri 112 guariti clinicamente.
Le vittime sono sempre 119. Sul territorio, dei 1.317 casi positivi complessivamente accertati, 242 sono stati registrati nella Città metropolitana di Cagliari (+1 rispetto all'ultimo aggiornamento), 94 nel Sud Sardegna, 55 a Oristano, 78 a Nuoro, 848 a Sassari.
La curva piega con sempre maggiore decisione verso il basso, ma servono altri dati, soprattutto nei Comuni perché saranno i sindaci a dover valutare, in futuro, eventuali alleggerimenti delle restrizioni o, in caso di ripresa del virus, nuove chiusure.
@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA
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