Ristoro degli affitti per le aziende Il governo prepara il dl di maggio
di Enrica Piovan
Gualtieri annuncia interventi a fondo perduto per sostenere le imprese messe in ginocchio dalla crisi Tre mensilità coperte e l’abbattimento degli oneri fissi sulle bollette. Il decreto pronto in settimana
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ROMA. Interventi a fondo perduto, ristoro integrale del costo dell'affitto per le imprese, misure per eliminare gli oneri fissi sulle bollette. Si arricchisce di nuovi interventi a sostegno delle imprese il decreto di maggio, che si prepara a vedere la luce probabilmente a metà settimana. Questo almeno l'auspicio del ministro dell'economia Roberto Gualtieri, che spiega il ritardo di qualche giorno del provvedimento per la necessità di vedere prima il nuovo «temporary framework» europeo sugli aiuti di stato. Ma sul provvedimento restano aperti anche alcuni nodi dal reddito di emergenza ai fondi alla sanità, che il Governo cerca di sciogliere con un nuovo incontro serale al quale partecipa il premier Giuseppe Conte con i capi delegazione della maggioranza e il ministro dell'economia, che in mattinata è intervenuto alla Camera. Con il decreto in fase di ultimazione si mettono a punto «misure molto importanti a sostegno delle imprese anche sotto forma di contributi a fondo perduto», annuncia Gualtieri. Si studia anche «un ristoro integrale del costo sopportato per tre mesi per l'affitto di tutte le imprese, di qualsiasi natura e dimensione, che abbiano subito un calo del fatturato» e l'eliminazione degli oneri fissi per le bollette. In particolare per il commercio, precisa il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli sempre alla Camera, si valuta per gli affitti un credito di imposta del 100% (una misura che vale 1,7 miliardi), mentre l'intervento sugli oneri di sistema (da 600 milioni) farà sì che la bolletta «sarà quasi annullata per tutti quelli che sono rimasti fermi». In arrivo anche il rifinanziamento del fondo centrale di garanzia per le Pmi: altri 4 miliardi, per arrivare a fine anno a 7 miliardi di finanziamento complessivo, ma che - puntualizza Patuanelli - il Governo è pronto a rifinanziare ulteriormente in caso di bisogno. Inoltre, conferma Patuanelli, ecobonus e sismabonus oltre il 100% (potrebbe salire fino al 120%); un pacchetto da 500 milioni per le start up innovative; tempi rapidi («pochissimi giorni») per la nuova tranche per gli autonomi (che sale da 600 a 800 euro). Intanto le misure di liquidità dei due precedenti decreti, nonostante le difficoltà iniziali, cominciano a mostrare i «primi attesi frutti», fa notare Gualtieri: Garanzia Italia ha già rilasciato un primo prestito da 10 milioni di euro e ci sono 170 potenziali operazioni in corso per 12,5 miliardi; la cig è andata a tutte le imprese anche le più piccole e il bonus ha raggiunto oltre 4 milioni di autonomi; le domande di moratoria sui prestiti sono state 1,6 milioni per 177 miliardi di euro complessivi. Ora il Governo è pronto a fare ancora di più. Il nuovo provvedimento mette in campo 55 miliardi, il doppio del precedente: complessivamente una «somma di 80 miliardi, che in tempi normali significa due finanziarie e mezza».
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