[EMPTYTAG]Fauci frena Trump: «Il virus è naturale»
[EMPTYTAG]Il super esperto della Casa Bianca nega l’ipotesi di un incidente di laboratorio in Cina e il Nyt [EMPTYTAG]ipotizza il suo licenziamento
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[FIRMA&LUOGO]di Claudio Salvalaggio
<MC>WASHINGTON
[TESTO]Donald Trump torna a viaggiare per la prima volta con l'Air Force One dopo settimane di confino alla Casa Bianca per il coronavirus e vola in Arizona per dare un ulteriore segnale di riapertura del Paese in uno degli Stati in bilico per la sua rielezione, sperando di riprendere presto anche i suoi affollati comizi. Ma la sua ripartenza è sgambettata dal virologo Anthony Fauci e da alcune fonti di intelligence che hanno negato l'esistenza di prove sulla provenienza del Covid-19 dal laboratorio cinese di Wuhan, contraddicendo così le accuse del presidente e del segretario di Stato Mike Pompeo. «Se si guarda all'evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c'è là fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente», ha spiegato in un'intervista al National Geographic il massimo esperto americano di malattie infettive e membro della task force della Casa Bianca. «Guardando all'evoluzione nel tempo, tutto indica fortemente che questo virus si è evoluto in natura e poi ha saltato la specie», ha aggiunto, riecheggiando l'orientamento prevalente della comunità scientifica. Una tesi avvalorata anche dalla rivista Nature, secondo cui l'origine del nuovo coronavirus è naturale e ha una storia complessa cominciata 140 anni fa nei pipistrelli, da cui l'antenato del SarsCoV2 si sarebbe separato fra 40 e 70 anni fa. Ancora una volta quindi Fauci mette in imbarazzo Trump rendendo più tesi i loro rapporti,tantoche secondo il New York Times, il presidente avrebbe intenzione dichiudere gradualmente la task force anticoronavirus considerando esaurito il suo compito. Secondo il giornale newyorkese, fonti dell'amministrazione federale starebbero già comunicando la decisione allo staff e ai membri del gruppo. Nei giorni scorsi la Casa Bianca aveva bloccato la sua testimonianza alla Camera, controllata dai dem, sostenendo che sarebbe stato"controproducente" distrarre l'esperto dal suo impegno contro la pandemia.. Ma ieri il tycoon si è tradito, rivelando di aver stoppato Fauci perché quella della House era «una trappola» per screditare il presidente. «La Camera è un mucchio di odiatori di Trump. Francamente loro vogliono che la situazione non abbia successo, il che significa morti», ha accusato i dem. Confermata invece l'audizione di Fauci al Senato, controllato dai repubblicani. Ma a mettere in difficoltà il tycoon sono anche le smentite che arrivano da 007 occidentali. Fonti di intelligence hanno riferito al Guardian che non c'è alcuna evidenza che il Covid-19 sia uscito da un laboratorio cinese. Le stesse fonti spiegano inoltre che il dossier di 15 pagine riportato nei giorni scorsi dall'Australian Daily Telegraph che accusa Pechino di aver nascosto i dati sull'epidemia non è stato elaborato dal network «Five Eyes», l'alleanza degli 007 di Usa, Gb, Australia, Nuova Zelanda e Canada. Finora gli Usa non hanno presentato alcuna prova su un laboratorio peraltro finanziato sia dagli americani che dai francesi e tra gli alleati serpeggiano i dubbi, dopo il bluff sulle armi chimiche dell'Iraq di Saddam Hussein. Resta la promessa fatta ier da Trump, ma senza una data: «Riferiremo presto in modo definitivo».
<MC>WASHINGTON
[TESTO]Donald Trump torna a viaggiare per la prima volta con l'Air Force One dopo settimane di confino alla Casa Bianca per il coronavirus e vola in Arizona per dare un ulteriore segnale di riapertura del Paese in uno degli Stati in bilico per la sua rielezione, sperando di riprendere presto anche i suoi affollati comizi. Ma la sua ripartenza è sgambettata dal virologo Anthony Fauci e da alcune fonti di intelligence che hanno negato l'esistenza di prove sulla provenienza del Covid-19 dal laboratorio cinese di Wuhan, contraddicendo così le accuse del presidente e del segretario di Stato Mike Pompeo. «Se si guarda all'evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c'è là fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente», ha spiegato in un'intervista al National Geographic il massimo esperto americano di malattie infettive e membro della task force della Casa Bianca. «Guardando all'evoluzione nel tempo, tutto indica fortemente che questo virus si è evoluto in natura e poi ha saltato la specie», ha aggiunto, riecheggiando l'orientamento prevalente della comunità scientifica. Una tesi avvalorata anche dalla rivista Nature, secondo cui l'origine del nuovo coronavirus è naturale e ha una storia complessa cominciata 140 anni fa nei pipistrelli, da cui l'antenato del SarsCoV2 si sarebbe separato fra 40 e 70 anni fa. Ancora una volta quindi Fauci mette in imbarazzo Trump rendendo più tesi i loro rapporti,tantoche secondo il New York Times, il presidente avrebbe intenzione dichiudere gradualmente la task force anticoronavirus considerando esaurito il suo compito. Secondo il giornale newyorkese, fonti dell'amministrazione federale starebbero già comunicando la decisione allo staff e ai membri del gruppo. Nei giorni scorsi la Casa Bianca aveva bloccato la sua testimonianza alla Camera, controllata dai dem, sostenendo che sarebbe stato"controproducente" distrarre l'esperto dal suo impegno contro la pandemia.. Ma ieri il tycoon si è tradito, rivelando di aver stoppato Fauci perché quella della House era «una trappola» per screditare il presidente. «La Camera è un mucchio di odiatori di Trump. Francamente loro vogliono che la situazione non abbia successo, il che significa morti», ha accusato i dem. Confermata invece l'audizione di Fauci al Senato, controllato dai repubblicani. Ma a mettere in difficoltà il tycoon sono anche le smentite che arrivano da 007 occidentali. Fonti di intelligence hanno riferito al Guardian che non c'è alcuna evidenza che il Covid-19 sia uscito da un laboratorio cinese. Le stesse fonti spiegano inoltre che il dossier di 15 pagine riportato nei giorni scorsi dall'Australian Daily Telegraph che accusa Pechino di aver nascosto i dati sull'epidemia non è stato elaborato dal network «Five Eyes», l'alleanza degli 007 di Usa, Gb, Australia, Nuova Zelanda e Canada. Finora gli Usa non hanno presentato alcuna prova su un laboratorio peraltro finanziato sia dagli americani che dai francesi e tra gli alleati serpeggiano i dubbi, dopo il bluff sulle armi chimiche dell'Iraq di Saddam Hussein. Resta la promessa fatta ier da Trump, ma senza una data: «Riferiremo presto in modo definitivo».
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