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Corsa contro il tempo vaccini entro l’autunno?
ROMA. Si fa sempre più serrata a livello mondiale la corsa per mettere a punto un vaccino contro il Covid-19. Varie sperimentazioni sull'uomo sono state avviate ed ora entrano nel vivo anche i test...
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ROMA. Si fa sempre più serrata a livello mondiale la corsa per mettere a punto un vaccino contro il Covid-19. Varie sperimentazioni sull'uomo sono state avviate ed ora entrano nel vivo anche i test clinici per il vaccino Usa-Germania messo a punto dalla multinazionale Pfizer e dalla tedesca BioNTech, che conta di avere il vaccino «per l'autunno» e milioni di dosi entro il 2020. La somministrazione del vaccino al primo campione in Germania è stata completata la scorsa settimana e sono cominciati i test sull'uomo anche negli Stati Uniti, con l'annuncio che si punta a produrre milioni di dosi già entro il 2020. L'ampiezza di questo programma, annunciano le due aziende, «dovrebbe consentire la produzione di milioni di dosi di vaccino nel 2020, aumentando a centinaia di milioni nel 2021». Nei test del vaccino avviati in Usa, i primi a farsi iniettare sono stati cinque volontari all'università del Maryland e al centro medico Grossman della università di New York. I ricercatori utilizzeranno sui volontari ben 4 diverse versioni del potenziale vaccino. Inizialmente la sperimentazione riguarderà volontari tra i 18 ed i 55 anni e successivamente saranno inclusi anziani sino agli 85 anni. La sperimentazione in Usa arruolerà fino a 360 soggetti. Pfizer prevede di attivare la sua vasta rete di stabilimenti e di investire «a rischio» nella produzione di un vaccino Covid-19 approvato, per «renderlo disponibile il più rapidamente possibile per coloro che ne hanno più bisogno in tutto il mondo». Il programma di sviluppo Pfizer-BioNTech comprende dunque 4 vaccini candidati (a diversa combinazione di formato di mRNA e antigene bersaglio): la sperimentazione consente la valutazione simultanea dei vari candidati vaccini, al fine di identificare il candidato più sicuro e potenzialmente più efficace in un numero maggiore di volontari, in modo da facilitare la condivisione dei dati con le autorità regolatorie in tempo reale. «Siamo ottimisti sul fatto che portare avanti più vaccini candidati nelle sperimentazioni umane ci consentirà di identificare le opzioni di vaccinazione più sicure», ha affermato il CEO e cofondatore di BioNTech, Ugur Sahin. Complessivamente, sono 90 i candidati vaccini contro il Covid-19 allo studio in tutto il mondo e 6 hanno cominciato i test sull'uomo. In prima linea sono anche tre aziende italiane. La Irbm di Pomezia è impegnata con lo Jenner Institute dell'Università di Oxford nella sperimentazione di un vaccino sull'uomo, e produrrà le dosi per la sperimentazione in corso in Gran Bretagna. La Takis lavora ad un vaccino italiano per il quale i test sull'uomo sono previsti dopo l'estate. Anche l'azienda italiana ReiThera ha annunciato i risultati positivi ottenuti dai test del suo vaccino negli animali: la sperimentazione sull'uomo comincerà in estate in collaborazione con lo Spallanzani di Roma.
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