Quarto giorno senza vittime e un solo nuovo positivo
di Silvia Sanna
L’isola sorride, la curva del contagio scende. Eseguiti oltre 1000 tamponi
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SASSARI. Nel giorno in cui l’Italia festeggia più di 8mila guariti, anche la Sardegna può continuare a sorridere. Per il quarto giorno di fila non ci sono vittime di coronavirus nell’isola, con un bilancio complessivo fermo a 119 decessi. E anche la curva dei contagi va sempre più giù, un unico nuovo positivo, questa volta a Sassari. Un dato molto confortante soprattutto se rapportati al numero dei tamponi eseguiti ieri: 1099, un numero da record da quando è iniziata l’emergenza, quasi 300 in più rispetto a martedì e il quadruplo rispetto a lunedì. Proporzionalmente cresce anche la percentuale di test eseguiti ogni 1000 abitanti: il dato è del 16,2% con il 4,96% di positivi. Dai primi di marzo sono stati 1.319 i casi di positività al virus accertati, di questi sono 623 quelli che ancora non hanno vinto la battaglia e non si sono negativizzati: un numero comunque in decrescita costante, -19 solo nelle ultime 24 ore. Cresce infatti con velocità sorprendente il numero dei guariti: sono 577, 20 in più in un giorno, di cui 115 (+10) guariti clinicamente. In calo di 1 unità i pazienti ricoverati in ospedale, crescono di 2 quelli nelle terapie intensive: erano 9 e sono diventati 11, corrispondenti all’1.4% del totale. In calo di 18 la quota di pazienti in isolamento domiciliare: ora sono 521 e corrispondono all’84% del totale dei contagiati. Sul territorio, dei 1.319 casi positivi complessivamente accertati, 243 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 94 nel Sud Sardegna, 55 a Oristano, 78 a Nuoro, 849 (+1) a Sassari, il territorio che da solo ha il 62.9% dei positivi totali e l’unico Comune in Sardegna, il capoluogo, con più di 300 contagiati. Per quanto riguarda i 109 deceduti, l’età media è 81,2 anni e la prevalenza degli uomini rispetto alle donna – netta nelle prime settimane – si è successivamente ridotta: la forbice ora vede il 54% di vittime di sesso maschile e il 46% di genere femminile.
Le Usca al via. Sono partite, in ritardo ma hanno iniziato l’attività. In teoria saranno 24, ma non è detto che ce ne sarà bisogno: dipenderà dal numero di persone da assistere e questo, come si è detto, in questi primi giorni di fase 2 e parziali riaperture, è in calo. Sono le Usca, le Unità speciali di continuità territoriale istituite con l’obiettivo primario di garanzia assistenza e terapie ai pazienti in isolamento domiciliare, dunque al momento dovranno farsi carico di 521 persone. Delle 24 previste nella fase iniziale, sono operative quella di Alghero, Sassari e Bari Sardo (la prima a essere istituita) mentre la prossima sarà Cagliari. Confermata la partenza scaglionata stabilita a fine aprile sulla base delle necessità dei territori. In ogni caso l’accordo con medici e infermieri che ne fanno parte è stato chiuso: resta lo strascico di polemiche sollevate dagli infermieri, che hanno chiesto – senza ottenerlo sino a questo momento – il pagamento di bonus equiparati a quelli dei medici sulla base dell’uguale fattore di rischio. Ogni unità è composta da quattro componenti, due medici e due infermieri: tutti hanno risposto alla manifestazione di interesse da parte della Regione. L’impegno è notevole: le Usca sono chiamate a operare dalle 8 alle 20 sette giorni su sette. I loro referenti sono i medici di base, dietro loro indicazione il team va a eseguire il tampone e a verificare le condizioni sugli eventuali casi positivi. Le Usca dovranno garantire la terapia a tutte le persone che si trovano in isolamento domiciliare con monitoraggi costante e quotidiano delle loro condizioni. Non è chiaro se dovranno assolvere anche a un altro compito, cioé la verifica sul rispetto delle prescrizioni da parte di chi ha dichiarato di essere in quarantena volontaria. Un compito sinora assolto dagli uomini del Corpo forestale su incarico della Regione.
I controlli. A proposito di controlli, dal 14 marzo sono stati 41.506 quelli realizzati dal Corpo forestale. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 307 controlli: 49 nell’area di Cagliari, 19 Iglesias, 10 Oristano, 129 Sassari, 16 Tempio, 76 Nuoro, 8 Lanusei. Sono state sanzionate soltanto 2 persone (entrambe ad Oristano), per un totale (dal 14 marzo) di 795.
Le Usca al via. Sono partite, in ritardo ma hanno iniziato l’attività. In teoria saranno 24, ma non è detto che ce ne sarà bisogno: dipenderà dal numero di persone da assistere e questo, come si è detto, in questi primi giorni di fase 2 e parziali riaperture, è in calo. Sono le Usca, le Unità speciali di continuità territoriale istituite con l’obiettivo primario di garanzia assistenza e terapie ai pazienti in isolamento domiciliare, dunque al momento dovranno farsi carico di 521 persone. Delle 24 previste nella fase iniziale, sono operative quella di Alghero, Sassari e Bari Sardo (la prima a essere istituita) mentre la prossima sarà Cagliari. Confermata la partenza scaglionata stabilita a fine aprile sulla base delle necessità dei territori. In ogni caso l’accordo con medici e infermieri che ne fanno parte è stato chiuso: resta lo strascico di polemiche sollevate dagli infermieri, che hanno chiesto – senza ottenerlo sino a questo momento – il pagamento di bonus equiparati a quelli dei medici sulla base dell’uguale fattore di rischio. Ogni unità è composta da quattro componenti, due medici e due infermieri: tutti hanno risposto alla manifestazione di interesse da parte della Regione. L’impegno è notevole: le Usca sono chiamate a operare dalle 8 alle 20 sette giorni su sette. I loro referenti sono i medici di base, dietro loro indicazione il team va a eseguire il tampone e a verificare le condizioni sugli eventuali casi positivi. Le Usca dovranno garantire la terapia a tutte le persone che si trovano in isolamento domiciliare con monitoraggi costante e quotidiano delle loro condizioni. Non è chiaro se dovranno assolvere anche a un altro compito, cioé la verifica sul rispetto delle prescrizioni da parte di chi ha dichiarato di essere in quarantena volontaria. Un compito sinora assolto dagli uomini del Corpo forestale su incarico della Regione.
I controlli. A proposito di controlli, dal 14 marzo sono stati 41.506 quelli realizzati dal Corpo forestale. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 307 controlli: 49 nell’area di Cagliari, 19 Iglesias, 10 Oristano, 129 Sassari, 16 Tempio, 76 Nuoro, 8 Lanusei. Sono state sanzionate soltanto 2 persone (entrambe ad Oristano), per un totale (dal 14 marzo) di 795.
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