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Cig in ritardo, le Regioni: non è colpa nostra

Cig in ritardo, le Regioni: non è colpa nostra

Nell’incontro con la ministra sottolineate le difficoltà. L’assessora Zedda: oggi il punto sulle pratiche

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SASSARI. L’atteso faccia a faccia con il ministro al Lavoro Nunzia Catalfo ha ricompattato il fronte delle Regioni: collegati in videoconferenza con l’esponente del governo Conte e con il presidente dell’Inps Pasquale Tridico c’erano gli assessori al Lavoro, alle prese con la delicatissima gestione delle pratiche di cassa integrazione. Tema sul quale molte regioni, tra cui la Sardegna, sono finite sotto accusa per i ritardi nell’erogazione. In realtà, hanno detto i numerosi assessori presenti tra cui anche Alessandra Zedda, le Regioni hanno dovuto affrontare una situazione nuova e molto difficile in cui non è stato possibile rispettare la tempistica stabilita dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: ma non per colpa di chi ha lavorato sulle pratiche senza sosta dal primo momento utile, ma proprio perché la tempistica – chiusura pratiche entro aprile – era irrealistica. In un ordine del giorno si sottolinea che i «rallentamenti non sono imputabili alle Regioni, che stanno lavorando a pieno ritmo per autorizzare le domande e trasmetterle all’Inps, bensì ad un meccanismo che si fonda su regole previste per situazioni ordinarie e che comporta tempi non conciliabili con una situazione straordinara quale è l’attuale». Per questo ci si trova di fronte ad una «polemica che non appare improntata ai rapporti di leale collaborazione interistituzionale e che dà vita a problemi di tenuta sociale». Il riferimento implicito è alle informazioni «non corrette» sui presunti ritardi da parte delle Regioni diffuse da rappresentanti delle istituzioni che nulla hanno però a che fare con il ministero del Lavoro. Anche l’assessora Zedda, che per oggi ha annunciato una videoconferenza per illustrare lo stato dell’arte e spiegare la posizione della Regione Sardegna – ha invitato «chi non sa a occuparsi di altre cose». Un richiamo condiviso da tutti: stop a dichiarazioni che ingenerano confusione e mancanza di fiducia nelle istituzioni e vanno a danno dei cittadini e dei lavoratori in difficoltà. A sollevare il caso dei ritardi in Sardegna è stata in particolare Alessandra Todde, sottosegretario del Mise ed esponente M5s. La conferenza delle Regioni ha invece ringraziato la ministra Catalfo per la correttezza mostrata sinora. La stessa ministra ha garantito che a breve i fondi a disposizione saranno rimpolpati per garantire a tutti l’erogazione del sussidio. Nell’isola hanno presentato richiesta di cassa integrazione 28mila aziende. (si. sa.)



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