I comuni
La Consulta chiede protocolli di sicurezza e date certe
SANTA TERESA DI GALLURA. I Comuni turistici sardi chiedono protocolli per un’estate sicura, date certe per riapertura di porti e aeroporti con direttive puntuali per l’arrivo dei turisti e un’audizion...
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SANTA TERESA DI GALLURA. I Comuni turistici sardi chiedono protocolli per un’estate sicura, date certe per riapertura di porti e aeroporti con direttive puntuali per l’arrivo dei turisti e un’audizione con il presidente della Regione, Christian Solinas.
La Consulta dei Comuni, nata dopo un’iniziativa dell’assessore al Turismo di Santa Teresa, Stefania Taras, ha trovato l’adesione di oltre 60 enti locali di tutta la Sardegna (costieri e delle zone interne). «L’occasione per accelerare e intensificare il lavoro di preparazione della Sardegna alla stagione estiva - spiega una nota della Consulta - con l’obiettivo di rilanciare il turismo e salvare imprese e lavoratori di uno dei comparti più colpiti dalla pandemia, è arrivata con la terza conferenza online degli assessori comunali al Turismo». Si sono uniti anche altri centri dell’isola, come Cagliari e Quartu Sant’Elena, che insieme contano oltre 220 mila abitanti.
I Comuni turistici sardi chiedono un preciso e definitivo indirizzo sugli eventuali adempimenti di natura sanitaria a cui si dovranno sottoporre i turisti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
Ribadita la necessità di «attivare procedure da adottare per tutta la regione contro il Covid per garantire standard di sicurezza che consentirebbero a tutti di adeguarsi con una specifica preventiva attività di informazione e formazione». Viene rilanciata anche la necessità di un progetto di marketing e comunicazione regionale.
La Consulta dei Comuni, nata dopo un’iniziativa dell’assessore al Turismo di Santa Teresa, Stefania Taras, ha trovato l’adesione di oltre 60 enti locali di tutta la Sardegna (costieri e delle zone interne). «L’occasione per accelerare e intensificare il lavoro di preparazione della Sardegna alla stagione estiva - spiega una nota della Consulta - con l’obiettivo di rilanciare il turismo e salvare imprese e lavoratori di uno dei comparti più colpiti dalla pandemia, è arrivata con la terza conferenza online degli assessori comunali al Turismo». Si sono uniti anche altri centri dell’isola, come Cagliari e Quartu Sant’Elena, che insieme contano oltre 220 mila abitanti.
I Comuni turistici sardi chiedono un preciso e definitivo indirizzo sugli eventuali adempimenti di natura sanitaria a cui si dovranno sottoporre i turisti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
Ribadita la necessità di «attivare procedure da adottare per tutta la regione contro il Covid per garantire standard di sicurezza che consentirebbero a tutti di adeguarsi con una specifica preventiva attività di informazione e formazione». Viene rilanciata anche la necessità di un progetto di marketing e comunicazione regionale.
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