«Sanità, il futuro è la telemedicina»

Sono convinti che la riforma della sanità sarda debba passare per digitalizzazione e telemedicina. Per questo motivo il gruppo dei Riformatori in Consiglio comunale ha presentato una proposta di...

Sono convinti che la riforma della sanità sarda debba passare per digitalizzazione e telemedicina. Per questo motivo il gruppo dei Riformatori in Consiglio comunale ha presentato una proposta di legge che mira alla «immediata istituzione di un'Agenzia per la Sanità digitale che predisponga un piano triennale per la Sardegna». La vera frontiera – scrivono in una nota – è quella della telemedicina che consente di visitare il paziente da remoto e soprattutto di rilevare a distanza i parametri biologici. In pratica, di gestire il paziente cronico a casa. Cosa che, secondo i Riformatori, «restituisce all'ospedale la sua vera funzione di presidio per acuti e elimina le code al pronto soccorso, che sarebbero oggi impossibili in tempi di Covid». I proponenti ricordano che «la Sardegna ha uno dei territori più grandi d'Italia (oltre 24mila chilometri quadrati), una densità di popolazione tra le più basse (67 abitanti per chilometro quadrato), con una dispersione della popolazione ben fotografata dai nostri 120 comuni sotto i mille abitanti. Non abbiamo rete ferroviaria degna di tal nome e la rete stradale è piena di criticità». Da qui l’urgenza dello sviluppo della telemedicina, «che può riscrivere in modo rivoluzionario la storia della nostra assistenza ai pazienti».

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