«Sul terrorismo tanti punti oscuri»
Ci sono ancora dei punti oscuri nella dolorosa stagione del terrorismo che pur ha compattato l'Italia nella volontà di battere l'eversione. Sergio Mattarella nel Giorno della memorie delle vittime...
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Ci sono ancora dei punti oscuri nella dolorosa stagione del terrorismo che pur ha compattato l'Italia nella volontà di battere l'eversione. Sergio Mattarella nel Giorno della memorie delle vittime del terrorismo esce dalla semplice celebrazione per parlare con franchezza di quanto ancora manca per archiviare alla storia quegli «anni di piombo». «Nel tempo - scrive il presidente della Repubblica - sono state accertate responsabilità dirette e indirette. Gli autori dei delitti sono stati sottoposti a processi e condanne. Ma non ovunque è stata fatta piena luce. La verità resta un diritto, oltre che un dovere per le istituzioni. Terrorismo ed eversione sono stati battuti con gli strumenti della democrazia e della Costituzione: la ricerca della verità deve continuare laddove persistono lacune e punti oscuri».
Parole chiare alle quali si associa il presidente della Camera Roberto Fico che conferma come manchi ancora qualcosa per mettere la parola fine a quella stagione che pur si allontana sempre più: «Rendiamo omaggio alle vittime del terrorismo e ci stringiamo, come Paese, intorno ai loro cari. Su tante pagine dolorose della nostra storia recente occorre ancora fare luce. L'unico modo per rimarginare ferite ancora aperte è rispondere alla richiesta di verità e giustizia. È un dovere per un Paese democratico, nei confronti delle vittime, dei loro familiari e di tutta la nostra comunità». Inevitabile che in questa giornata dedicata al ricordo la figura di Aldo Moro,
uomo simbolo e martire politico di quella stagione, abbiano dominato le rievocazioni. «Lo straziante supplizio a cui Moro venne sottoposto resterà una ferita insanabile
nella nostra storia democratica», ha ricordato il presidente della Repubblica.
Parole chiare alle quali si associa il presidente della Camera Roberto Fico che conferma come manchi ancora qualcosa per mettere la parola fine a quella stagione che pur si allontana sempre più: «Rendiamo omaggio alle vittime del terrorismo e ci stringiamo, come Paese, intorno ai loro cari. Su tante pagine dolorose della nostra storia recente occorre ancora fare luce. L'unico modo per rimarginare ferite ancora aperte è rispondere alla richiesta di verità e giustizia. È un dovere per un Paese democratico, nei confronti delle vittime, dei loro familiari e di tutta la nostra comunità». Inevitabile che in questa giornata dedicata al ricordo la figura di Aldo Moro,
uomo simbolo e martire politico di quella stagione, abbiano dominato le rievocazioni. «Lo straziante supplizio a cui Moro venne sottoposto resterà una ferita insanabile
nella nostra storia democratica», ha ricordato il presidente della Repubblica.
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