Cura Sardegna, la legge per gli aiuti slitta ancora
La Giunta non ha ancora scoperto le carte, in attesa di conoscere il contenuto del decreto nazionale
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CAGLIARI. La giunta Solinas ha deciso di non scoprire ancora le carte del disegno di legge Cura Sardegna. Il motivo del nuovo rinvio dovrebbe essere questo: nelle prossime ore è atteso il decreto «Rilancio», varrà 55 miliardi, del governo nazionale e la Regione vuole evitare doppioni negli interventi, mentre sarebbe intenzionata a inserire nel disegno di legge eventuali micro e medie imprese escluse dal premier Conte. Le indiscrezioni sul decretone del ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, continuano a essere un’infinità, ma le certezze sono ancora poche. Ad esempio, è stato annunciato che, a giugno e forse non solo, le imprese saranno esonerate dall’acconto e dal saldo dell’Irap. A quel punto, la Regione dovrà adeguarsi visto che una quota dell’imposta sui fatturati è di sua competenza. E infatti anche all’assessorato al bilancio starebbero studiando una sorta di possibile taglio delle tasse per le aziende. Tra l’altro nel disegno di legge sarebbero stati inseriti diversi altri finanziamenti agevolati per far ripartire l’economia. Mentre alla fine potrebbe essere proprio il Governo a risolvere la contrapposizione, in Consiglio regionale, fra la maggioranza di centrodestra e il centrosinistra sui contributi a fondo perduto. Stando alle indiscrezioni che trapelano da Palazzo Chigi, l’accoppiata Conte-Gualtieri avrebbe in mente un paracadute intorno ai 7-8mila euro che le aziende non dovranno restituire. Se così fosse, molto presto la giunta Solinas potrebbe replicare con queste frasi alla proposta dell’opposizione di prevedere alcuni contributi a fondo perduto anche a livello regionale: «Lo fa già lo Stato, perché dobbiamo rifarlo noi?». Però il centrosinistra e i Cinque stelle sono decisi a non fare neanche un passo indietro sulla loro proposta. Comunque il confronto su questa possibile tranche è ancora aperto e fino a quando non sarà pubblicato il decretone nazionale ogni discorso è sempre possibile. Intanto oggi, nell’aula della commissione bilancio del Consiglio, comincerà la discussione sulla delibera che prevede finanziamenti a tasso zero fino a 15 anni per le imprese, con gli interessi pagati dalla Regione e dalla Banca europea, che hanno messo sul tavolo 100 milioni a testa. Alla commissione è chiesto di esprimere un parere, mentre il disegno di legge Cura Sardegna dovrà essere votato dall’aula e lo sarà appena la Giunta deciderà di svelare il contenuto della bozza che ha approvato il 10 marzo. In attesa del disegno di legge, un’altra commissione, quella che si occupa di sanità, è stata convocata invece giovedì con all’ordine del giorno la riforma sanitaria presentata diversi mesi fa dalla Giunta, che prevede l’azzeramento dell’Azienda unica e il ritorno delle Asl, e anche la proposta presentata dal gruppo Udc-Cambiamo, partito di maggioranza, che ipotizza un’altra riorganizzazione. Ma questi ultimi mesi, segnati dall’emergenza coronavirus, potrebbero aver convinto la Giunta e l’Udc della necessità di correggere in corsa le loro proposte (ua).
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