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«Serve uno sforzo eccezionale»

Mcc ha registrato oltre 140mila domande al Fondo per 7,2 miliardi

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[FIRMA&LUOGO]di Angelica Folonari

<MC>ROMA

[TESTO]Le banche dovranno fare uno «sforzo eccezionale» in questo periodo di crisi profonda dell'economia italiana, perché anche dalla loro capacità di garantire la necessaria liquidità alle imprese dipenderà il futuro della ripresa. Parola del direttore generale della Banca d'Italia, Daniele Franco, che ha lanciato ieri un appello a tutti i principali attori economici affinché si esca velocemente dalla fase di recessione. Richiesta accolta dall'Abi che ha assicurato il costante impegno degli istituti di credito per far fronte all'ondata di richieste da parte di privati e di aziende scoppiata dopo le recenti misure di sostegno del governo. «Il sistema bancario deve sostenere con forza» la ripresa, ha sottolineato Franco intervistato da il Corriere.it. «Nell'immediato è necessario uno sforzo eccezionale per sostenere la liquidità delle imprese colpite dalla crisi». E questo, ha ricordato, sarà certamente possibile anche perché le banche possono utilizzare «l'ingente volume di liquidità che è stato messo a disposizione dall'Eurosistema a tassi irripetibili». Possono inoltre «sfruttare la flessibilità delle regole del capitale consentita dal sistema di vigilanza». E, in terzo luogo, non ci si deve scordare «che la quasi totalità del rischio sui nuovi prestiti è coperto dai programmi di garanzia pubblica». Il richiamo alla responsabilità del sistema ha comunque trovato sponda nell'associazione di settore che ne dà prova annoverando i numeri diffusi dal Mediocredito Centrale. Le domande di liquidità inviate dalle banche anche di sabato e domenica al Fondo di garanzia, per numeri complessivi ed importi in continua crescita, «evidenziano il forte impegno delle banche e dei lavoratori bancari, pur nella prolungata emergenza da coronavirus», ha affermato l'Abi. In effetti Mcc ha registrato tra il 17 marzo e il 10 maggio 140.688 richieste di garanzie arrivate al Fondo per un importo di oltre 7,2 miliardi di euro. Di queste, 138.604 sono quelle pervenute ai sensi del decreto Cura Italia e Liquidità e, in particolare, 116.923 operazioni sono riferite a finanziamenti fino a 25 mila euro, per un importo di oltre 2,46 miliardi.

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