La Nuova Sardegna

Da lunedì spiagge aperte ma solo per i residenti

di Umberto Aime
Da lunedì spiagge aperte ma solo per i residenti

L’annuncio di Solinas. Ma per sistemare gli ombrelloni bisognerà attendere

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CAGLIARI. Le spiagge ritorneranno a essere aperte lunedì prossimo, ma per piazzare ombrellone e sdraio bisognerà aspettare almeno fino a giugno. Qualche giorno dopo, ma non prima di domenica 25 maggio, invece dovrebbero finire al macero le odiate e complicate autocertificazioni. Dovrebbe esserci, a quel punto, la possibilità di ritornare a muoversi in libertà da un Comune all’altro senza avere uno o più validi motivi da dimostrare e giustificare alle forze dell’ordine.

Nuovo step. Oltre alla riapertura di bar, ristoranti e negozi al dettaglio, annunciata per la settimana prossima, anche il resto della fase 2 comincia a prendere forma. Il governatore Christian Solinas ha messo in fila gran parte delle prossime mosse, ordinanze comprese, nella trasmissione di Rai Radio 1 «Un giorno da pecora». Incalzato dalle domande di Geppi Cucciari, «commenti andara, presidenti?», e dell’altro conduttore, Giorgio Lauro, ha rivelato diverse primizie. Altre, ad esempio quella sulle autocertificazioni azzerate, sono arrivate invece come indiscrezione dalla Regione e restano in attesa di conferme ufficiali.

Spiagge. Solinas ha detto in diretta Rai: «È mia intenzione, se le condizioni lo permetteranno, riaprire le spiagge ai residenti a partire da lunedì». Esclusi pochi Comuni, Badesi, Trinità, Castelsardo e Valledoria, i litorali – si sa – sono chiusi invece da fine aprile. Poi sono stati riaperti ai primi di maggio ma solo come accesso momentaneo se si devono praticare sport acquatici, nuoto o windsurf ad esempio, oppure piazzare la canna da pesca sulla battigia. Fra pochi giorni, stando all’ultimo annuncio, dovrebbero ritornare a essere finalmente calpestabili anche per le passeggiate in riva al mare. «L’importante – ha sottolineato Solinas – che non ci siano all’improvviso sovraccarichi e neanche assembramenti, perché siamo solo agli inizi di un lento ritorno alla normalità». Attenzione, però, la spiaggia intesa come luogo in cui prendere la tintarella, sistemare l’ombrellone e il lettino, dovrebbe continuare a essere tutta un’altra storia. Prima di far partire la stagione vera e propria – ha sottolineato Solinas – c’è molto da fare e decidere. «È necessario un approfondimento che stiamo portando avanti con il nostro Comitato scientifico. Poi speriamo anche di avere entro questa settimana (dall’Inail) delle linee guida certe sulle prescrizioni in spiaggia». Perché se quelle, seppure ufficiose, per gestori e clienti degli stabilimenti balneari sono già abbastanza note – dai cinque metri di distanza fra gli ombrelloni agli ingressi contingentati – sono invece ancora tutte da definire le regole per l’accesso alle spiagge libere. «Se negli spazi in concessione – ha proseguito Solinas – sarà il titolare a dover rispettare e far rispettare le prescrizioni, chi dovrà controllare le distanze nelle spiagge libere? Se dovessimo trovare un vicino d’ombrellone non proprio propenso al rispetto della distanza – ha proseguito – non sarà certo pensabile farsi giustizia da soli. Quindi oggi la mia preoccupazione è studiare un sistema efficiente che garantisca a chi va in spiaggia di trovare una situazione sicura e tranquilla». In altre parole, ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima che arrivi un protocollo definitivo per tutte le spiagge. Per questo non sarà possibile andare al mare prima di giugno.

Spostamenti. Non c’è ancora l’ufficialità, ma dal 25 maggio la Regione avrebbe intenzione di liberalizzare gli spostamenti fra Comuni. Se tutti gli indicatori sull’andamento della curva del contagio lo consentiranno, è molto probabile che da quel giorno in poi le autocertificazione finiscano nel cestino. Sarebbe un altro segnale della fine di un’epoca, quella della clausura, che solo dal 3 maggio ha cominciato a essere meno invasiva. Comunque prima di cantar vittoria, bisognerà aspettare l’esito – sarà fra domani e venerdì – dell’indagine sugli indicatori regione per regione. È da quel risultato, come si sa, che dipenderanno non solo le riaperture da lunedì delle spiagge e dei negozi, ma anche di tutto il resto.

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