La Nuova Sardegna

Zero vittime e un contagio si vede la fine del tunnel

di Silvia Sanna
Zero vittime e un contagio si vede la fine del tunnel

Un solo positivo a Oristano. Ancora in aumento i guariti: più 22 in un giorno

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SASSARI. Un’altra giornata molto positiva, con il bilancio delle vittime che resta fermo e un unico nuovo contagio in provincia di Oristano. Sono 1.345 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza e gli attuali positivi sono 491, quindici in meno in un giorno. La Sardegna affronta la fase 2 con dati incoraggianti che fanno ben sperare per le prossime settimane, quando la vita ritornerà gradualmente alla normalità con tutta una serie di aperture programmate. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti oltre 1200 tamponi, il dato più alto della settimana e il fatto che sia stato rilevato un unico positivo è una ottima notizia. Invariato il numero delle persone ricoverate in ospedale, 88, in calo di una unità quello dei pazienti nelle terapie intensive: erano 11 e sono diventati 10. In aumento costante i guariti: 22 ieri per un totale di 734, di cui 86 guariti clinicamente. E sono diminuite di 15 le persone in isolamento domiciliare: ora sono 403. La provincia di Sassari, di gran lunga la zona più colpita dell’isola con il 64,3% dei contagi, tira un sospiro di sollievo di fronte a due giornate segnate da contagio zero. Durante il consueto punto stampa il governatore Solinas ha evidenziato come in Sardegna un altissimo numero di comuni continui a mantenersi Covid free: sono 245 i centri nei quali non è stato registrato neppure un caso di positività al virus. E sono pochissimi gli altri centri con un’alta percentuale di pazienti infettati. L’unico Comune con più di 200 casi (sono 365 in realtà) è Sassari, 2 i centri con un numero di positivi compreso tra 50 e 99, 11 quelli tra 20 e 49, dieci Comuni tra 10 e 19, 17 quelli che hanno avuto un numero massimo di 9 e ben 91 tra 1 e 4 casi. Proprio per questa bassissima diffusione del contagio, ha detto Solinas, nella stragrande maggioranza dei Comuni isolani non è stato possibile rilevare l’indice Rt Ora la Regione, ha aggiunto, adotterà un paniere più ampio di indicatori, compreso lo stesso Rt, «che daranno una fotografia accurata dello stato di salute della nostra isola, con l’obiettivo di valutare la capacità delle terapie intensive e quali risposte si potrebbero dare nel malaugurato scenario di una nuova ondata dei contagi». A proposito delle terapie intensive, nel confronto con le altre regioni la Sardegna è in ottima posizione, con appena il 2,2% dei ricoverati sul totale. È stato aggiornato anche il dato sulla distribuzione del contagio tra operatori sanitari e popolazione generale: i primi sono il 23,5% del totale, con 314 casi. Per tutti, il luogo di esposizione principale sono state le case di riposo con 326 casi, a seguire gli ospedali con 118 e le Rsa con 94, 2 invece negli hospice. Ci sono poi 356 positivi che non sono riusciti a capire dove abbiano contratto il virus. Un buco di informazioni che in futuro non dovrà verificarsi, per questo è importante stabilire modalità di tracciamento che in caso di nuovi focolai consentano immediatamente di circoscrivere i contatti avuti dai positivi ed evitare così una ampia e incontrollata diffusione del virus.



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