La Nuova Sardegna

Attenzione al modello Emilia Romagna

L’Emilia Romagna potrebbe rappresentare un modello differente nel campo della ristorazione rispetto a quello prospettato dalle linee guida dell’Inail. Ieri il presidente della Regione, Stefano...

1 MINUTI DI LETTURA





L’Emilia Romagna potrebbe rappresentare un modello differente nel campo della ristorazione rispetto a quello prospettato dalle linee guida dell’Inail. Ieri il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è stato chiaro: «Se le linee guida Inail fossero così rigorose che per un esercente, un barista, un ristoratore, un gestore di stabilimento balneare, diventa praticamente impossibile aprire, è chiaro che la dicotomia tra la possibilità di apertura e quello che si deve osservare sarebbe un bel problema». Bonaccini, intervenendo alla trasmissione Omnibus su La 7 ha detto anche di augurarsi «che si possa davvero ripartire. In Emilia Romagna ci siamo messi avanti augurandoci che le linee guida Inail non cozzino troppo con le regole che noi ci siamo dati. Il 18 è molto vicino». E le regole della Regione Emilia Romagna potrebbero essere ben più tolleranti e blande rispetto a quelle prospettate dall’Inail: distanze di appena un metro tra un cliente e un altro nei ristoranti (e anche minori in caso di conviventi), niente termoscanner all’ingresso, informazioni e raccomandazioni, personale dotato di dispositivi di protezione, detergenti e disinfettanti per le mani a disposizione dei clienti (anche a pagamento) e soprattutto tanta, tanta responsabilità.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative