Sanità, riportare reparti a pieno regime
Si cerca di restituire completa funzionalità al sistema degli ospedali
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CAGLIARI. Nel giorno in cui il pressing delle opposizioni, in Consiglio regionale, s’è fatto tambureggiante nel sollecitare la convocazione straordinaria dell’Assemblea, la commissione sanità ha fatto il punto su come sarà la fase 2. L’assessore alla sanità, Mario Nieddu, ha detto: «I numeri del contagio sono stabili da giorni. Il trend è in discesa, con l’assenza di nuovi focolai, la riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e l’aumento considerevole di pazienti dimessi dagli ospedali perché guariti». Per aggiungere subito dopo: «Oggi, sotto l’aspetto sanitario, siamo impegnati a riportare a pieno regime tutti gli altri reparti e alla ripresa di quei servizi ambulatoriali rimasti bloccati in tutto o in parte a causa dell’emergenza coronavirus che ha provocato purtroppo anche un notevole incremento delle liste di attesa». Concetto ribadito dal direttore dell’Areus, l’Azienda per le emergenze-urgenze. «Da questo momento in poi – ha detto Giorgio Lenzotti –la battaglia contro il virus dobbiamo vincerla sul territorio e non più negli ospedali». Ma non ha potuto non rimarcare che «questi ultimi due mesi sono stati terribili e hanno messo a dura prova dirigenti, lavoratori, operatori e volontari dell'Areus. «Spesso – ha denunciato – abbiamo dovuto operare in perfetta solitudine davanti a questa emergenza, ma siamo riusciti comunque a tenere a bada l’emergenza». Per poi riparlare di futuro: «Ci siamo resi conto che è indispensabile incrementare gli equipaggi con il medico e l’infermiere a bordo. È un’esigenza non più rinviabile soprattutto se vogliamo migliorare il soccorso nei Comuni più difficili da raggiungere».
L e opposizioni. Dopo il Pd anche tutti gli altri partiti, Progressisti, Leu e Cinque stelle, hanno firmato compatti la richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale. La sanità è uno dei primi punti che dovrà essere discusso al più presto e alla presenza del governatore Solinas. «È sempre più urgente – si legge nella richiesta inviata al presidente del Consiglio Michele Pais – riorganizzare il sistema sanitario, per far fronte, oltre alle attuali emergenze, anche alle impellenti necessità di gestione delle richieste di assistenza ospedaliera, e non, di pazienti no-Covid, dopo la drammatica fase del lockdown che hanno trascorso in casa». Per aggiungere subito dopo: «Queste decisioni richiedono trasparenza e coralità, non uomini soli al comando. La discussione e le decisioni devono ritornare in capo al Consiglio regionale. La stessa maggioranza di centrodestra è sconcertata ormai dall’assenza di dialogo da parte della giunta Solinas».
L e opposizioni. Dopo il Pd anche tutti gli altri partiti, Progressisti, Leu e Cinque stelle, hanno firmato compatti la richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale. La sanità è uno dei primi punti che dovrà essere discusso al più presto e alla presenza del governatore Solinas. «È sempre più urgente – si legge nella richiesta inviata al presidente del Consiglio Michele Pais – riorganizzare il sistema sanitario, per far fronte, oltre alle attuali emergenze, anche alle impellenti necessità di gestione delle richieste di assistenza ospedaliera, e non, di pazienti no-Covid, dopo la drammatica fase del lockdown che hanno trascorso in casa». Per aggiungere subito dopo: «Queste decisioni richiedono trasparenza e coralità, non uomini soli al comando. La discussione e le decisioni devono ritornare in capo al Consiglio regionale. La stessa maggioranza di centrodestra è sconcertata ormai dall’assenza di dialogo da parte della giunta Solinas».
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