La Nuova Sardegna

Cgil, cinque obiettivi per ripartire

Cgil, cinque obiettivi per ripartire

Carrus: sosteniamo imprese e famiglie e puntiamo a una economia sostenibile

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Gli obiettivi della rinascita post Covid-19 dovranno essere cinque: sostenibilità economica e ambientale, innovazione, formazione e modernizzazione. Sono questi i punti cardini del piano della Cgil, messo a disposizione della Regione e delle forze politiche e sociali, per gestire l’uscita dalla crisi nell’immediato e puntare a una ripresa a medio-lungo termine. «È necessario un doppio binario – scrive il segretario regionale Michele Carrus – con la difesa di famiglie e imprese combinata a interventi per un nuovo processo di sviluppo». I finanziamenti per non essere travolti dalla crisi in atto ci sono – scrive il sindacato – e vanno trovati nei capitoli del bilancio regionale, nei fondi europei residui e in quelli futuri (2021-2027) e nelle quote esistenti del Fondo sviluppo e coesione. Messi assieme varrebbero oltre mezzo miliardo, «questi soldi ci sono e vanno spesi bene, prima di indebitarci per elargire pochi fondi a perdere». Perché a questo conto, aggiunge la Cgil, vanno sommati i milioni che arriveranno dallo Stato per la spesa sanitaria in emergenza Covid-19, gli anticipi del recente accordo sulle entrate e la richiesta di allentare i vincoli del pareggio di bilancio. È una massa di finanziamenti con cui va «costruita la base di un Piano strategico con cui programmare il futuro, riprendendo quella visione d’insieme che da troppo manca a livello regionale». Secondo il segretario Carrus «i settori da valorizzare devono essere quelli in cui il modello di riferimento non può che essere l’economia circolare, e questo principio dovrà valere dall’agricoltura alla chimica, dal turismo alle biotecnologie, ma anche nella cantieristica e nell’aerospazio». Perché, secondo il sindacato, è questa un’occasione storica per «dar vita a modelli economici sostenibili che producano lavoro buono, qualificato e ben retribuito, con alle spalle studio e formazione continua». Il suo piano la Cgil l’ha preparato e ora si aspetta le risposte della politica e delle altre forze in campo, perché «quanto decideremo oggi sarà decisivo per la Sardegna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative