Viaggi annullati e rimborsi, l’Ue bacchetta l’Italia
Se l’Italia non cambierà le regole che consentono a compagnie aeree e tour operator di non rimborsare i viaggi annullati causa Covid-19 – regole introdotte per la prima volta con il decreto del 2...
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Se l’Italia non cambierà le regole che consentono a compagnie aeree e tour operator di non rimborsare i viaggi annullati causa Covid-19 – regole introdotte per la prima volta con il decreto del 2 marzo 2020 –, Bruxelles aprirà una procedura d'infrazione a carico del Paese. Lo afferma La Repubblica evidenziando che «la questione viene sollevata dalla Commissione europea in una lettera formale inviata ieri al governo a firma di Didier Reynders e Adina Valean, titolari della Giustizia e dei Trasporti». Secondo il corrispondente del quotidiano Alberto D’Argenio, la Commissione premette che «le numerose cancellazioni di viaggi causate dal Covid hanno portato a un’insostenibile mancanza di liquidità ed entrate per il settore dei trasporti e dei viaggi e comprendiamo il bisogno di sostenere l'industria». Tuttavia, sottolinea Bruxelles, l’Europa ha dato i mezzi alle autorità nazionali per sostenere l'industria del turismo in altro modo. Le regole adottate dal governo italiano sono contrarie ai diritti dei passeggeri garantiti dalla legge comunitaria e alla direttiva sui pacchetti turistici in quanto prevedono il voucher - ovvero la possibilità di recuperare il viaggio in futuro, a pandemia superata - come unica forma di riprotezione in caso di vacanza cancellata. Escludendo però il rimborso.
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