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Maturità: colloquio senza mascherina

Maturità: colloquio senza mascherina

La ministra Azzolina ha presentato le ordinanze su svolgimento e sicurezza

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ROMA. Saranno circa 500mila gli studenti che, a partire dal 17 giugno, si siederanno, a distanza di sicurezza ma senza mascherina, davanti ai loro docenti per sostenere l’esame di maturità. Lo ha confermato ieri la ministra per l’Istruzione Lucia Azzolina durante una conferenza stampa convocata per illustrare le tre ordinanze ministeriali che dettano le linee guida per lo svolgimento delle prove e per la valutazione degli studenti arrivati alla fine dei tre cicli di istruzione: la primaria, le scuole medie inferiori e quelle superiori.

Una sostanziale conferma di ciò che era già circolato nei giorni scorsi grazie alle bozze dei documenti. «Come governo abbiamo ritenuto opportuno prendere questa decisione che va vista a 360 gradi – ha detto la ministra affiancata da Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico e dal professor Alberto Villani, membro del comitato –. Gli esami saranno in presenza perché sono un momento importantissimo che mai mi sarei sentita di togliere ai nostri studenti, a maggior ragione in un momento in cui l'Italia sta ripartendo». E ha aggiunto: «Tenere chiuse le scuole è stata una sofferta scelta politica, ma non fatta al buio. La decisione ha permesso di salvare vite umane e questo non ha prezzo».

L’esame di maturità quindi, salvo una risalita dei contagi e diversi provvedimenti del governo, si terrà in presenza, ciascun studente convocato singolarmente davanti alla commissione formata da sei suoi docenti più un presidente esterno. Si partirà da una tesina sulla materia di indirizzo (quella che sarebbe stata oggetto della seconda prova scritta) e poi si passerà alle altre materie a partire dall’italiano. Il colloquio durerà circa un’ora e il ministro, anche se la raccomandazione non è scritta nelle ordinanze, ha chiesto ai docenti di soffermarsi con gli studenti sull’esperienza della pandemia e dell’isolamento sociale. Per quanto riguarda il punteggio gli studenti potranno partire da un massimo di 60 crediti maturati nel percorso scolastico degli ultimi tre anni. Il colloquio varrà un massimo di 40 punti. Chi lo meriterà potrà aspirare alla lode.

Se l’andamento della pandemia peggiorerà da qui a un mese il ministero ha pronta l'alternativa, che può essere differenziata per regioni: esame a distanza. «Faremo un monitoraggio costante e abbiamo già previsto nell’ordinanza un piano B nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. In quel caso gli esami si svolgeranno in videoconferenza».

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